In data 28 aprile 2026, è stata presentata l’interrogazione a risposta scritta n. 4-07737, a prima firma dell’On. Rosato (AZ), in merito allo stato delle richieste di saldo e stralcio relative ai finanziamenti garantiti dal fondo di garanzia e sulle iniziative per la semplificazione e standardizzazione delle relative procedure transattive.

 

Nell’atto di sindacato, si premette che:

  • le attuali procedure per ottenere il saldo e stralcio per i finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia, che consentono di estinguere il debito pagando un importo ridotto, prevede un iter molto complesso comprensivo dell’approvazione della proposta traslativa direttamente dal Consiglio di gestione del Fondo;
  • tale processo comporta un notevole allungamento dei tempi e una grande incertezza circa l’esito delle richieste, in assenza di una procedura standardizzata con criteri oggettivi e automatici in presenza dei quali le proposte possono essere accolte;
  • questa evidente ingessatura dell’iternon favorisce il ricorso allo strumento, che al contrario consentirebbe di aiutare le imprese in difficoltà e al contempo, per lo Stato, di recuperare dei debiti che altrimenti non riuscirebbe ad incassare nemmeno parzialmente; 
  • la necessità di una modifica della normativa in materia è stata recentemente segnalata nell’Osservatorio fondo centrale di garanzia e dal Comitato consultivo del fondo di garanzia;
  • in entrambi gli elaborati, in particolare, è stato segnalato come in presenza di proposte transattive che prevedano una percentuale di pagamento superiore al 60 per cento possa essere adottata una procedura semplificata attraverso un meccanismo che preveda l’autorizzazione d’ufficio da parte del gestore, sulla base di indicazioni e linee guida stabilite dal Consiglio di gestione;
  • una simile previsione favorirebbe il ricorso alle procedure di saldo e stralcio da parte delle imprese abbattendo il carico amministrativo per l’esame delle proposte e garantendo al tempo stesso tempi più brevi di conclusione del procedimento;

 

Ciò considerato, rivolgendosi al Ministro delle imprese e del made in Italy, si chiede di sapere:

  • a quanto ammontino ad oggi le richieste di saldo e stralcio e quante di queste ottengono l’autorizzazione alla proposta transattiva e con quali tempi d’attesa;
  • quali iniziative di carattere normativo il Ministro interrogato intenda attivare affinché siano previste procedure semplificate e standardizzate per la valutazione delle proposte transattive che prevedono una percentuale di pagamento elevata, direttamente d’ufficio da parte del gestore.

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