Commissione Finanze (VI) – Chiarimenti circa la futura regolamentazione dei bandi per le concessioni nel comparto del gioco – Interrogazione n. 5-05146
Nella seduta di mercoledì 11 marzo 2026, la Sottosegretaria di Stato per l’Economia e le finanze ha risposto all’interrogazione in titolo nei seguenti termini:
“Con l’atto di sindacato ispettivo in oggetto gli Onorevoli interroganti, con riferimento al processo di riordino normativo del comparto giochi, rappresentano come il contenuto regolatorio dei nuovi bandi prevedrebbe l’assegnazione di lotti di dimensioni ridotte rispetto al passato, con un numero minimo di apparecchi e diritti locali dimezzati, destinati a essere aggiudicati a un prezzo base di 25 milioni di euro mediante procedura d’asta al massimo rialzo, in luogo del precedente modello basato su lotti di dimensioni maggiori a prezzo predeterminato e con un limite di concentrazione di mercato pari al 25 per cento.
A parere degli Interroganti, un significativo innalzamento delle soglie necessarie per la partecipazione alle gare potrebbe favorire una forte concentrazione delle concessioni in capo a un numero molto limitato di operatori, dotati di ingenti risorse finanziarie e ampio accesso al credito, con il conseguente possibile rischio di configurare una struttura di mercato fortemente concentrata e potenzialmente in tensione con i principi di libera concorrenza. Inoltre, le imprese concessionarie medio-piccole, nonché quelle operanti nella gestione e nella raccolta del gioco – che attualmente rappresentano una quota significativa del mercato – potrebbero incontrare maggiori difficoltà a competere in presenza di condizioni economiche di accesso particolarmente elevate.
Tanto premesso, gli Interroganti chiedono di sapere «quali siano gli orientamenti in merito alle modifiche regolamentari di cui in premessa e se (si) valuti opportuno, anche in questa fase, avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria, al fine di definire un quadro normativo equilibrato per l’intero comparto».
Al riguardo, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli fa presente di aver predisposto una proposta normativa – i cui profili tecnici sono tuttora oggetto di approfondimento – che, ove condivisa, proseguirà l’iter di approvazione previsto dall’articolo 1 della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante «Delega per la riforma fiscale».
In particolare, sullo schema di decreto legislativo, in seguito all’approvazione del Consiglio dei ministri e alla valutazione in seno alla Conferenza Unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dovranno esprimere parere le Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e, in tale sede, si svolgerà la discussione parlamentare sui relativi contenuti.
Tanto premesso, al fine di pervenire a una equilibrata e ponderata regolamentazione del settore, giova fin d’ora evidenziare che l’Agenzia, nell’elaborazione del citato schema di decreto legislativo, ha tenuto in debito conto il tema della tutela della concorrenza nonché quelli della valutazione degli effetti occupazionali e della stabilità del settore.
Infine, con riferimento all’opportunità di avviare un confronto con le organizzazioni di settore e le associazioni di categoria, vale parimenti osservare che la competente Direzione tecnica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha svolto numerosi incontri con i predetti organismi, i quali hanno avuto modo di rappresentare, in tali occasioni, le proprie istanze e posizioni.”.
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