Commissione CULTURA, SCIENZA E ISTRUZIONE (VII) – Audizione del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria, Alberto Barachini, sulle linee programmatiche dell’attività di Governo in questo settore, del 29 novembre 2022 – Sintesi diretta web.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’editoria, Alberto Barachini, ha dichiarato che il ruolo del Parlamento e del contributo di tutti i parlamentari è fondamentale. Ha dichiarato che il dipartimento è la struttura di supporto al Presidente del Consiglio, che coordina le attività di comunicazione istituzionale, promuove le politiche di sostegno all’editoria, e ai prodotti editoriali ed opera per la tutela del diritto d’autore. Ha aggiunto che negli ultimi anni, pandemia prima e la guerra dopo, hanno inciso negativamente sul settore editoriale nel complesso causando una forte riduzione dei ricavi ed un calo dei lettori. Infatti è in atto su scala mondiale una forte riduzione degli abbonamenti e delle vendite e una diminuzione dei proventi pubblicitari. Ciò ha provocato l’aumento del costo unitario dei prodotti stampati, compensato soltanto in parte con l’aumento dei prezzi da parte degli editori. Gli operatori sono quindi in cerca di nuovi modelli commerciali. Parlando di dati, ha detto che si stima che tra il 2010 e il 2020 l’economia periodica editoriale in Italia ha perso complessivamente 2,4 miliardi di euro di ricavi, passando da un fatturato di 4,4 miliardi di euro a 2 miliardi.

In seguito ha fatto riferimento allo storico recente delle misure adottate nel settore di riferimento, come il credito di imposta sugli introiti pubblicitari, il bonus una tantum per le edicole, il credito di imposta per le edicole, al credito di imposta per i servizi digitali, ecc. Ha detto poi che al forte calo della domanda interna si somma l’effetto della intensa evoluzione tecnologica, nel settore dell’informazione. Essa ha modificato le abitudini dei lettori e imposto alle imprese editrici nuovi modelli commerciali digitali.

Ha poi fatto riferimento, come constatazione di partenza, al diritto dei cittadini di essere informati e di poter effettuare le proprie valutazioni, una particolare attenzione è stata posta. Ha fatto riferimento alla scarsa adesione all’iniziativa per la lettura di periodici e quotidiani nelle scuole, che ha determinato una rimodulazione delle risorse disponibili. Ha detto che l’intenzione è quella di rilanciare questo programma per le scuole, attraverso un’azione coordinata con il Ministero dell’Istruzione e del Merito già avviata.

In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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