Riceviamo e pubblichiamo
Roma, 20 gennaio 2026
COMUNICATO STAMPA
Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura
Dicembre 2025
Nel 2025 messi in gara 2,8 mld. di servizi tecnici (+47,1 sul 2024)
A dicembre un vero e proprio boom con 708,7 mln., la migliore performance di fine anno di sempre
Più che raddoppiati gli accordi quadro rispetto al 2024 (1.580,2 mln, +158,9%)
Gare UE nel 2025 in forte crescita sul 2024: +66,5% in valore ma +12,1% in numero
Bandi di progettazione a 889,9 mln, +83,2%
Lupoi, OICE: “Il 2025 inverte nettamente il trend negativo delle gare 2024, speriamo non rimanga un caso isolato”
L’aggiornamento di fine anno dell’Osservatorio OICE, l’Associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, sul mercato dei servizi tecnici consente di fare un bilancio particolarmente positivo. Nel 2025 si registra, infatti, un incremento del valore dei bandi del 47,1% sul 2024: circa 2,8 mld rispetto ai circa 1,9 dell’anno precedente.
A dicembre, il valore ottenuto sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria e architettura (708,7 mln) al valore della progettazione esecutiva stimata compresa negli appalti integrati (13,0 mln), raggiunge l’importo complessivo di 721,7 mln, evidenziando un’impennata sia rispetto a novembre 2025 (+294,4%), che su dicembre 2024 (+161,5%). Il dato di dicembre è il più alto dal 2018 ad oggi. Fra i bandi di maggiore importo si segnalano anche a dicembre due accordi quadro: uno del Ministero della Difesa (19 lotti) per Direzione Lavori di 135,2 mln e un altro di Anas (3 lotti) per CSE e gestione flussi informativi per realizzazione di nuove opere, per un importo di 94 mln.
Così commenta i dati di dicembre il Presidente OICE, Giorgio Lupoi: “Siamo particolarmente soddisfatti che il 2025 sia andato ben oltre le nostre previsioni, invertendo nettamente, con quasi un +50%, il dato del 2024 che a questo punto speriamo rimanga un caso isolato: tre mesi fa avevamo stimato un 2025 a 2,1 mld. ma nel mese di dicembre le stazioni appaltanti sono state particolarmente dinamiche determinando un’accelerazione mai vista negli anni scorsi. Il quadro è quindi positivo, sia per la “coda” del Pnrr e delle altre opere programmate, che comunque saranno portate a termine tramite altre forme di finanziamento, sia per questi nuovi bandi. Tre punti vanno però evidenziati come fra i più critici: il raddoppio degli accordi quadro rende sempre attuale il tema della certezza delle attivazioni e delle garanzie richieste, spesso eccessive; l’aumento della domanda e la necessità di attrezzarsi per farvi fronte riporta alla necessità di anticipazioni obbligatorie, quando richieste dall’operatore economico, e di livello almeno pari al 20% come negli altri settori; il livello di bandi anomali rimane inalterato, segno che la deregulation del codice appalti e l’eccesso di discrezionalità assegnato alle stazioni appaltanti crea più problemi che benefici soprattutto in tema di par condicio, di concorrenza e di accesso al mercato. Su questi temi nel 2026 ci impegneremo formulando proposte per migliorare il quadro normativo e confidiamo anche nel varo del bando-tipo 2 da parte dell’Anac.”
A dicembre, in un contesto di generale stasi nel numero delle gare UE (+1,6% nel raffronto dei dodici mesi dell’anno con lo stesso periodo del 2024), l’Italia, con 208 bandi, registra tuttavia un’importante crescita del 67,7% sul mese precedente, salendo dal sesto al quinto posto per gare pubblicate. Anche il confronto con dicembre 2024 mostra un dato positivo (+34,2%), così come il raffronto dei dodici mesi dell’anno con lo stesso periodo del 2024 (+12,1%).
Le gare per soli servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) rilevate a dicembre sono state 293 e hanno raggiunto un importo di 708,7 mln, evidenziando un andamento estremamente positivo. Infatti, sia su dicembre 2024 che su novembre 2025 si registra un’impennata in valore con, rispettivamente, un +173,5% e un +351,2%.
Complessivamente, nel 2025 i bandi sono stati 2.363 per complessivi 2.650,7 mln. Rispetto al 2024, si registra una leggera flessione nel numero (-12,0%) a fronte di una considerevole crescita in valore (+56,8%).
Per quanto riguarda le gare di sola progettazione, nel mese di dicembre il mercato evidenzia un andamento estremamente positivo, sia nel breve che nel lungo periodo, con un’impennata del 299,8% su novembre 2025 e del 229,2% su dicembre 2024.
Nell’anno appena concluso, i 1.073 bandi emessi hanno raggiunto un valore di 889,9 mln,
con una considerevole crescita dell’83,2% rispetto al 2024, a fronte di un modesto aumento del numero (+5,3%).
I bandi per accordo quadro rilevati a dicembre sono stati 114, pari al 38,9% del totale dei bandi per servizi di ingegneria e architettura pubblicati, di cui hanno costituito il 79,2% in termini di valore, con 561,3 mln. Rispetto a novembre 2025, si rileva un’impennata sia nel numero (+153,3%), che in valore, con un +460,8%. Decisamente positivo anche il confronto su dicembre 2024, con un’impennata sia nel numero (+147,8%) che nel valore, con un +457,2%.
A consuntivo 2025, il numero dei bandi per accordo quadro rilevato è stato 412, per complessivi 1.580,2 mln, pari rispettivamente al 17,4% in numero e al 59,6% in valore sul totale dei bandi per servizi di ingegneria e architettura. Rispetto al 2024, il numero dei bandi risulta in forte crescita sia nel numero (+72,4%), che soprattutto in valore, con un +158,9%.
A dicembre 2025, le gare rilevate per appalto integrato sono state 79, con un importo della progettazione esecutiva compresa stimato in 13,0 mln. Rispetto al mese di novembre, si evidenzia un’importante flessione del 49,8% del valore dei servizi, a fronte di un considerevole incremento dell’88,1% nel numero delle gare. Il confronto con il mese di dicembre 2024, tuttavia, vede ancora confermata la tendenza in calo sia del valore della progettazione esecutiva (-22,8%), che del numero delle gare pubblicare (-6,0%).
Nei dodici mesi del 2025, il valore della progettazione esecutiva incluso negli appalti integrati è stato di 171,8 mln. Rispetto al 2024, si rileva un calo in valore del 24,8%. Il numero dei bandi rilevati è stato di 732, con una flessione dell’8,0% sull’anno precedente.
…
In allegato il comunicato stampa
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