Riceviamo e pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA
Pubblicato il volume “Beni Comuni Multilivello. Interdipendenze, democrazia ecologica e nuove istituzioni per la decisione”
È stato pubblicato il volume “Beni Comuni Multilivello. Interdipendenze, democrazia ecologica e nuove istituzioni per la decisione”, scritto da Oliviero Casale e Gilda Farrell e pubblicato il 2 giugno 2026.
Il testo propone una riflessione sui beni comuni multilivello come categoria utile per leggere le interdipendenze ecologiche, sociali, tecnologiche e istituzionali che incidono oggi sulle politiche pubbliche, sulle comunità territoriali e sui processi decisionali democratici.
La proposta parte dalla constatazione che alcune condizioni essenziali della vita collettiva non possono essere comprese soltanto come risorse, beni pubblici, commons locali o infrastrutture strategiche. Acque, falde, suoli, bacini, corridoi ecologici, qualità dell’aria, dati, sistemi di monitoraggio, piattaforme digitali e alcune configurazioni dell’intelligenza artificiale possono infatti assumere rilievo comune quando il loro uso, la loro compromissione o la loro tutela producono effetti che si propagano oltre il luogo della decisione iniziale, coinvolgendo comunità, territori, istituzioni e generazioni future.
Il volume individua cinque condizioni essenziali per riconoscere un bene comune multilivello, costituite dalla funzione vitale, dalla propagazione degli effetti, dalla pluralità di scale non governabili separatamente, dall’insufficienza di un solo attore o regime e dalla necessità di soglie, monitoraggi e responsabilità condivise.
In questa prospettiva, il passaggio concettuale decisivo è quello dalle esternalità alle interdipendenze. Il problema non è più soltanto correggere un danno già prodotto, ma governare nel tempo le relazioni da cui dipendono salute, abitabilità, biodiversità, sicurezza idrica e alimentare, qualità della conoscenza pubblica e responsabilità verso le generazioni future.
Il tema è stato recentemente ripreso anche da ASviS nella sezione “Approfondimenti”, con un contributo a firma degli stessi autori dal titolo “I beni comuni multilivello hanno bisogno di governance”, pubblicato il 9 giugno 2026, nel quale viene richiamata l’esigenza di superare la tradizionale alternativa tra privatizzazione e statalizzazione, valorizzando invece regole, partecipazione, istituzioni, conoscenza condivisa e responsabilità democratica.
Il volume non intende chiudere una definizione, ma aprire un campo di ricerca e confronto, offrendo un lessico comune per amministratori pubblici, studiosi, professionisti, comunità territoriali, attori civici e organizzazioni interessate a nuove forme di governance policentrica, partecipazione stabile e cura condivisa delle condizioni materiali e immateriali della vita collettiva.
Condividi questo contenuto
Parlamento italiano

Parlamento Europeo


