Il Piano di azione per il miglioramento della qualità dell’aria è stato oggetto all’ordine del giorno della Conferenza Unifica del 19 giugno ed è stato approvato dal Consiglio dei ministri n. 132 del 20 giugno 2025.
Il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria è uno strumento strategico per il contrasto all’inquinamento atmosferico e per l’adeguamento dell’Italia agli obblighi ambientali previsti dalla normativa europea. Il Piano è frutto del lavoro della Cabina di Regia istituita presso la Presidenza del Consiglio e di un percorso condiviso con Regioni e Ministeri competenti.
Con una dotazione complessiva di circa 2,4 miliardi di euro – di cui 1,7 miliardi stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – il Piano prevede interventi in quattro ambiti principali:
- promozione di tecniche a minore impatto emissivo in agricoltura;
- investimenti per la mobilità sostenibile;
- promozione di impianti più efficienti nel riscaldamento civile;
- campagne di comunicazione mirate rivolte ai cittadini.
Tra le misure più significative sono previsti due programmi del MASE, per 800 milioni di euro destinati ai Comuni per progetti su casa-scuola, casa-lavoro, trasporto pubblico locale e sharing mobility; uno sconto sugli oneri di sistema elettrici per incentivare il cold ironing nei porti, riducendo le emissioni delle navi in sosta; il rafforzamento dei controlli sull’utilizzo di impianti domestici obsoleti a biomassa.
Il Piano, che stabilisce responsabilità precise per ogni misura, prevede infine un sistema strutturato di monitoraggio con una cooperazione tra amministrazioni centrali, regionali e locali per una nuova governance della qualità dell’aria, fondata su integrazione, responsabilità e partecipazione.
Fonte: Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica – Adottato in Cdm il Piano Nazionale per la Qualità dell’Aria: 2,4 miliardi per ridurre l’inquinamento e tutelare la salute- Link Notizia
In allegato, è disponibile il Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria 2025-2027, riservato ai nostri clienti.
Condividi questo contenuto
Parlamento italiano

Parlamento Europeo


