13 marzo 2026

Il Consiglio concorda sulla posizione di semplificare le norme sull’intelligenza artificiale.

Il Consiglio ha concordato la sua posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme relative all’intelligenza artificiale (IA).

La proposta fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo “omnibus VII” nell’ambito dell’agenda di semplificazione dell’UE. Il pacchetto include due proposte di regolamento tese a semplificare il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione di regole armonizzate sull’IA.

La Commissione ha proposto di adeguare il calendario di applicazione delle norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio spostando la scadenza di 16 mesi, in modo che le norme inizino ad applicarsi una volta che la Commissione avrà confermato la disponibilità degli standard e degli strumenti necessari. La Commissione ha inoltre proposto ulteriori modifiche mirate del regolamento sull’IA che prevedono di estendere anche alle piccole imprese a media capitalizzazione alcune esenzioni normative concesse alle PMI, di ridurre i requisiti in un numero molto limitato di casi, di ampliare la possibilità di trattare dati personali sensibili ai fini del rilevamento e dell’attenuazione delle distorsioni, di rafforzare i poteri dell’ufficio per l’IA e di ridurre la frammentazione della governance.

Principali modifiche introdotte dal Consiglio

La presidenza ha trattato la proposta con la massima priorità. Condividendo lo stesso senso di urgenza, gli Stati membri hanno sostanzialmente mantenuto l’impostazione della proposta della Commissione.

Tuttavia, il mandato del Consiglio aggiunge al regolamento sull’IA una nuova disposizione tesa a vietare pratiche di IA che riguardano la generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale di abuso sessuale sui minori. Il testo introduce inoltre un calendario fisso per l’applicazione ritardata delle norme in materia di alto rischio: le nuove date di applicazione sarebbero il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio indipendenti e il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti.

Inoltre, il mandato del Consiglio reintroduce l’obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di IA nella banca dati dell’UE per i sistemi ad alto rischio, qualora ritengano che i loro sistemi siano esentati dalla classificazione come ad alto rischio. Ripristina anche il criterio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali allo scopo di garantire il rilevamento e la correzione delle distorsioni.

In aggiunta, il testo posticipa al 2 dicembre 2027 il termine per l’istituzione di spazi di sperimentazione normativa per l’IA da parte delle autorità competenti a livello nazionale. Chiarisce inoltre le competenze dell’ufficio per l’IA per quanto riguarda il controllo dei sistemi di IA basati su modelli di IA per finalità generali nel caso in cui il modello e il sistema siano sviluppati dallo stesso fornitore, attraverso un elenco di eccezioni che restano di competenza delle autorità nazionali, comprese le autorità di contrasto, le autorità di gestione delle frontiere, le autorità giudiziarie e gli istituti finanziari.

Infine, il mandato del Consiglio aggiunge un nuovo obbligo, a carico della Commissione, di fornire orientamenti, con lo scopo di assistere gli operatori economici di sistemi di IA ad alto rischio disciplinati dalla normativa di armonizzazione settoriale a conformarsi ai requisiti relativi all’alto rischio del regolamento sull’IA in modo da ridurre al minimo l’onere di conformità.

Prossime tappe

A seguito dell’approvazione in data odierna del mandato del Consiglio, la presidenza avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.

Informazioni generali

Nell’ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato l’insieme delle istituzioni, degli Stati membri e dei portatori di interessi dell’UE, in via prioritaria, a portare avanti i lavori, segnatamente per rispondere alle sfide individuate nelle relazioni di Enrico Letta (“Much more than a market”) e di Mario Draghi (“The future of European competitiveness”). Nella dichiarazione di Budapest dell’8 novembre 2024 si è in seguito chiesto di “avviare una rivoluzione di semplificazione”, garantendo un quadro normativo chiaro, semplice e intelligente per le imprese e riducendo drasticamente gli oneri amministrativi, normativi e di informazione, in particolare per le PMI.

Dal febbraio 2025, a seguito all’invito dei leader dell’UE formulato nella suddetta riunione e in riunioni successive, la Commissione ha presentato dieci pacchetti “omnibus” volti a semplificare la legislazione esistente in materia di sostenibilità, investimenti, agricoltura, piccole imprese a media capitalizzazione, digitalizzazione e specifiche comuni, prontezza alla difesa, prodotti chimici, questioni digitali, compresa l’IA, ambiente e settore automobilistico come anche la sicurezza degli alimenti e dei mangimi. Il 19 novembre 2025 la Commissione ha presentato il settimo pacchetto omnibus, l’Omnibus digitale, che consta di due proposte tese a semplificare, rispettivamente, il quadro legislativo digitale dell’UE e l’attuazione di regole armonizzate sull’IA. Questa iniziativa si iscrive nel contesto del più ampio obiettivo politico di rafforzare la competitività dell’UE riducendo l’onere amministrativo a carico delle imprese e creando condizioni più favorevoli per le loro attività nell’UE.

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