Stato di attuazione e criticità del piano REPowerEU –  Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione – Roberto Vannacci (PfE)

Il piano REPowerEU nasce con l’obiettivo dichiarato di rendere l’UE indipendente dai combustibili fossili russi prima del 2030 e rafforzare l’autonomia energetica europea. A tre anni dalla sua adozione, tuttavia, emerge la necessità di una valutazione più realistica dei suoi effetti.

Se è vero che la quota di gas russo è diminuita, è evidente che la dipendenza energetica complessiva dell’Unione resta elevata e continua a basarsi in larga parte su importazioni extra-UE, con costi e vulnerabilità che gravano su famiglie e imprese. Il piano ha puntato quasi esclusivamente sull’abbandono delle forniture russe, senza però garantire un adeguato rafforzamento della capacità interna, né sul fronte della produzione né su quello degli stoccaggi e della resilienza industriale.

Parallelamente, le energie rinnovabili non assicurano ancora continuità e stabilità, anche a causa della forte dipendenza da materie prime e tecnologie critiche extraeuropee. L’insieme di questi fattori lascia il sistema energetico europeo esposto a shock esterni e non risolve la persistente volatilità dei prezzi, che continua a incidere negativamente sulla qualità della vita dei cittadini e sulla competitività del nostro tessuto produttivo.

Può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

  • Come valuta i risultati raggiunti dal piano REPowerEU dopo tre anni?
  • Quali misure aggiuntive intende adottare per aumentare produzione interna, stoccaggi e resilienza del sistema energetico?
  • In che modo intende affrontare la continua volatilità dei prezzi dell’energia nell’Unione?
Ultimo aggiornamento: 6 gennaio 2026

Risposta Commissione europea

Grazie a REPowerEU[1] l’UE ha compiuto progressi significativi nel ridimensionare la propria dipendenza dai combustibili fossili russi. L’UE ha ridotto le importazioni di gas russo dal 45 % del 2022 al 12 % del 2025, diversificando il suo approvvigionamento energetico. Per effetto delle sanzioni imposte dall’UE, gli Stati membri hanno abbandonato completamente il carbone russo e ridotto le importazioni di petrolio russo, passate dal 27 % del 2022 al 2 % del 2025. I miglioramenti in termini di efficienza energetica hanno limitato il consumo di energia degli edifici, dell’industria e dei trasporti, con un risparmio di circa 120 miliardi di EUR sulle bollette energetiche. Anche la diffusione delle energie rinnovabili (energia solare ed eolica) ha contribuito ad abbassare i prezzi dell’energia: tra il 2021 e il 2024 le rinnovabili sono aumentate di circa il 55 % raggiungendo nel 2024 il 47 % del mix energetico dell’UE.

La Commissione predilige le iniziative che favoriscono l’accessibilità economica, la resilienza e il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE, in linea con il piano d’azione per un’energia a prezzi accessibili[2] presentato all’inizio del 2025. Tali iniziative contribuiranno a costruire un’autentica Unione dell’energia in cui produrre, stoccare e distribuire energia pulita in modo sostenibile e resiliente. Il pacchetto sulle reti[3], presentato alla fine del 2025, sarà fondamentale per accelerare ulteriormente la diffusione delle energie rinnovabili e degli impianti di stoccaggio in grado di favorire un calo dei prezzi per i cittadini e le imprese. Un’altra priorità della Commissione è la revisione del quadro di sicurezza energetica per garantire che il sistema energetico dell’UE sia resiliente e capace di far fronte a potenziali interruzioni dell’approvvigionamento, ad esempio legate a tensioni geopolitiche. L’entrata in vigore del regolamento REPowerEU il 3 febbraio 2026[4] ha segnato una tappa importante nell’ambito delle iniziative dell’UE volte a eliminare la dipendenza dal gas russo in modo permanente.

  • [1] https://commission.europa.eu/topics/energy/repowereu_it ;
    https://energy.ec.europa.eu/topics/markets-and-consumers/actions-and-measures-energy-prices/repowereu-3-years_it .
  • [2]  https://energy.ec.europa.eu/publications/action-plan-affordable-energy-unlocking-true-value-our-energy-union-secure-affordable-efficient-and_it .
  • [3]  https://energy.ec.europa.eu/topics/infrastructure/european-grids_it .
  • [4]  https://eur-lex.europa.eu/eli/reg/2026/261/oj .
Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026

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