Domanda per risposta scritta E-001768/2026 alla Commissione
Merja Kyllönen (La Sinistra) chiede di sapere:
Non è chiaro se l’intenzione della Commissione fosse quella di imporre, con la direttiva UE sugli appalti pubblici, un onere amministrativo e costi di transazione significativi per i piccoli operatori e di dirottare fondi pubblici verso costose consulenze esterne (consulenti in materia di appalti). Gli operatori si chiedono se le interpretazioni e le prassi applicative degli Stati membri in merito siano in linea con gli obiettivi originari della direttiva e se siano in qualche modo proporzionate alle dimensioni degli operatori o all’autorità – o alla sua mancanza – di cui effettivamente dispongono.
Tenendo conto di quanto sopra:
- La Commissione intende chiarire la direttiva secondo cui il finanziamento pubblico (ad esempio una sovvenzione governativa) da solo non rende un’associazione o una fondazione indipendente un ente di diritto pubblico se l’autorità pubblica non esercita effettivamente un controllo?
- La Commissione ritiene necessario ridurre gli oneri amministrativi e i costi di transazione associati alle procedure di appalto, che possono risultare sproporzionati per i piccoli operatori?
- La Commissione può valutare l’impatto delle norme vigenti sulla concorrenza, in particolare per quanto riguarda la partecipazione delle piccole imprese e dei nuovi operatori alle procedure di gara competitive?
Condividi questo contenuto
Parlamento Europeo

Parlamento italiano


