Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004979/2025/rev.1 alla Commissione
Valentina Palmisano (The Left)
La Missione 6 del PNRR prevede investimenti rilevanti per il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Tuttavia, recenti monitoraggi indipendenti e dati ufficiali dell’AGENAS[1] mostrano criticità significative: solo il 38 % delle Case della Comunità risulterebbe attivo, mentre meno del 3 % sarebbe realmente operativo con équipe complete di medici e infermieri. I ritardi risultano particolarmente accentuati nelle regioni del Mezzogiorno.
Ulteriori elementi di preoccupazione riguardano l’aumento dei costi delle gare, i continui interventi di rimodulazione e definanziamento e la persistente carenza di personale sanitario, che rende difficile garantire piena operatività anche nelle strutture già inaugurate. Alcune regioni contestano i dati AGENAS[2], ma le discrepanze tra monitoraggi e dichiarazioni regionali sollevano dubbi sulla trasparenza e sull’effettiva capacità di raggiungere i target vincolati ai pagamenti del PNRR.
Alla luce di queste criticità, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.Sulla base delle informazioni disponibili, ritiene a rischio il conseguimento dei target della Missione 6 Salute, in particolare per la rete territoriale prevista dal DM 77/2022[3]?
- 2.Ha effettuato, o intende effettuare, verifiche supplementari sul reale stato di avanzamento delle strutture finanziate?
- 3.Quali misure potrebbero essere adottate per garantire che gli investimenti del NRRP producano strutture pienamente operative e dotate di personale adeguato?
12 gennaio 2026
IT
E-004979/2025
Risposta di Valdis Dombrovskis
a nome della Commissione europea
(7.5.2026)
L’interrogazione scritta fa riferimento agli obiettivi M6C1-3 e M6C1-11 relativi al decreto ministeriale 23 maggio 2022, n. 77, riguardanti rispettivamente 1 038 Case della Comunità e 307 Ospedali di Comunità . La Commissione valuterà il conseguimento di questi due obiettivi a fronte dei requisiti di cui all’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio nel contesto della decima richiesta di pagamento, che l’Italia dovrebbe presentare alla Commissione nel corso del 2026 (al più tardi entro il 31 agosto in linea con il regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza ).
La Commissione intrattiene un dialogo costante con le autorità italiane sull’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza dell’Italia, partecipando a frequenti riunioni tecniche aventi come oggetto anche le misure summenzionate.
Alla Commissione risulta che i dati statistici cui si fa riferimento nell’interrogazione scritta siano relativi al primo semestre del 2025 e si riferiscano al numero totale delle strutture pianificate, incluse quelle che dovranno essere finanziate da fondi nazionali e che ricadono quindi al di fuori dell’ambito di applicazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza e delle sue tempistiche.
La Commissione valuterà se i traguardi e gli obiettivi pertinenti di cui all’allegato della decisione di esecuzione del Consiglio sono stati conseguiti in misura soddisfacente a seguito della presentazione di una richiesta di pagamento debitamente giustificata da parte dell’Italia.
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