Giovedì 2 luglio 2026
Ore 09:30
Il 74 % del commercio estero dell’Unione Europea è effettuato tramite trasporto marittimo, il 99 % del traffico internet globale corre lungo cavi sottomarini, 5 milioni i posti di lavoro generati dalle attività legate al mare nell’Unione europea. Sono queste solo alcune delle cifre che indicano l’importanza cruciale dei mari per la nostra economia – in particolare, per settori come l’energia, la nautica, il turismo – e per la nostra sicurezza. Per questo, a un anno dall’adozione dello European Ocean Pact, che ha tra gli obiettivi la crescita della competitività dell’industria marittima, il potenziamento dei porti strategici, l’accelerazione della transizione tra settori tradizionali ed emergenti della blue economy, l’Ue ha lanciato il Patto per il Mediterraneo per garantire la cooperazione tra gli Stati che si affacciano sul bacino. Qual è il ruolo del nostro Paese in questa fase? Se ne parlerà nella quinta edizione di Economia del Mare, durante la quale istituzioni, imprese ed esperti analizzeranno la situazione attuale, esaminando le prospettive future e le sfide da affrontare. I temi saranno
Il Patto per il Mediterraneo e il Piano del Mare 2026-2028: le conseguenze della crisi mediorientale e la necessità di una visione integrata dell’economia del mare
- Il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo allargato
- La resilienza dell’industria nautica italiana in un contesto internazionale complesso
- Decarbonizzazione e investimenti in rinnovabili offshore: l’impatto della tassazione Ets sull’industria e il trasporto marittimo durante la crisi energetica
- Accelerare la trasformazione digitale nell’economia del mare
- Integrare acqua, gomma e ferro per coniugare efficienza e competitività nel trasporto merci
- Infrastrutture Dual-use, logistica e intermodalità: governare lo sviluppo di un sistema
Dove? Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura Genova

