Domanda di risposta scritta E-003246/2026 alla Commissione di Piotr Müller (ECR) sulla Parità di condizioni per gli agricoltori dell’UE
La Commissione sta imponendo agli agricoltori dell’UE requisiti ambientali, climatici e di benessere animale sempre più onerosi. Allo stesso tempo, sta progressivamente aprendo il mercato dell’UE alle importazioni di prodotti agricoli provenienti da paesi terzi i cui produttori non sono soggetti a standard comparabili. I successivi accordi commerciali, anche con i paesi del Mercosur e l’Australia, così come la liberalizzazione degli scambi con l’Ucraina, stanno aumentando la pressione sui prezzi per i produttori europei.
Alla luce di quanto sopra:
- 1.Perché la Commissione continua a concludere e attuare accordi che aumentano le importazioni di alimenti più economici prodotti con standard inferiori, incrementando al contempo i costi operativi degli agricoltori dell’UE?
- 2.La Commissione ha effettuato una valutazione completa dell’impatto delle importazioni dall’Ucraina e degli accordi con il Mercosur, l’Australia e altri partner sui prezzi, i redditi e la competitività dei produttori agricoli dell’UE?
- 3.La Commissione intende sostenere l’introduzione di clausole speculari obbligatorie in tutti gli accordi commerciali dell’UE, oppure intende continuare a tollerare una situazione in cui un agricoltore dell’UE aderisce a standard rigorosi e si trova poi a competere con importazioni prodotte senza obblighi analoghi?
Risposta fornita dal commissario Hansen a nome della Commissione europea
Gli accordi di libero scambio (ALS) sono attentamente studiati per aprire i mercati alle esportazioni dell’UE, diversificare le catene di approvvigionamento, rafforzare i partenariati e migliorare la resilienza del sistema alimentare.
Il settore agroalimentare dell’UE è un forte esportatore e ha tratto vantaggio da tali accordi. Gli agricoltori europei applicano standard elevati in materia di sicurezza alimentare, salute animale e vegetale, benessere degli animali e ambiente.
Tutte le importazioni immesse sul mercato dell’UE devono essere conformi alle norme UE pertinenti, in particolare ai requisiti sanitari e fitosanitari, senza eccezioni per i partner degli accordi di libero scambio. I settori sensibili sono tutelati mediante l’utilizzo di quote tariffarie, periodi di transizione, misure di salvaguardia o altre forme di protezione.
La Commissione effettua regolarmente valutazioni d’impatto sul commercio e sull’agricoltura [1] . Inoltre, monitora attentamente i mercati. Nel caso dell’Ucraina, ha prestato particolare attenzione agli impatti sugli Stati membri limitrofi e sui settori sensibili.
Per quanto riguarda gli accordi di libero scambio tra il Mercosur e l’Australia, le decisioni sono state guidate da valutazioni, contributi delle parti interessate e consultazioni degli Stati membri, con particolare attenzione ai prodotti agricoli sensibili.
La Visione per l’agricoltura e l’alimentazione [2] si concentra sulla parità di condizioni a livello globale. La Commissione si impegna a livello globale per promuovere standard più elevati e, nell’ambito del quadro interno dell’Unione, perseguirà, in linea con le norme internazionali, un maggiore allineamento degli standard di produzione applicati ai prodotti importati, in particolare per quanto riguarda i pesticidi e il benessere degli animali.
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