Riceviamo e pubblichiamo
Roma, 29 ottobre 2026 – Finco giudica positivamente le decisioni del Consiglio dei Ministri di ieri in merito al settore delle costruzioni, nell’ambito di una manovra da 26 miliardi di euro nel 2027 e 27 miliardi nell’anno successivo.
In particolare, la Federazione aveva perorato il mantenimento del bonus edilizio al 50% anche per l’anno 2027, almeno per la prima casa.
Va dato atto al Governo di aver seguito questa strada nelle more di una auspicabilmente complessiva rivisitazione della materia, collocando in futuro e si spera stabilmente tali bonus, allorquando connessi anche all’efficientamento energetico, in una ottimale fascia tra il 60% e il 70%.
Ciò costituisce, ed ancor più costituirebbe, oltre che un notevole stimolo al rinnovamento del patrimonio immobiliare ed un significativo passo verso gli obiettivi di risparmio energetico comunitari, anche una seria barriera alla riemersione del nero, proprio nell’interesse dell’Erario.
Sarebbe altresì auspicabile l’estensione del bonus sotto forma di credito di imposta per la sicurezza contro le cadute dall’alto onde finanziare interventi documentati, conformi e verificabili sulle coperture e negli ambienti di lavoro in quota. Questo per contrastare la maggior attuale piaga in materia di sicurezza del lavoro costituita dalla caduta dall’alto.
Dal punto di vista fiscale è condivisibile, anche se ancora non sufficiente, l’attenuazione dell’attuale assai incisiva pressione fiscale , con l’estensione al 33% dell’aliquota IRPERF ai redditi fino a 55.000 euro, così come l’esenzione della tassa automobilistica per i veicoli fino a 80 kw ed i motocicli.
Positivo il giudizio anche per quanto riguarda le misure inerenti il Sistema Casa. Sul piano edilizio, l’installazione delle strutture amovibili che configurano spazi chiusi è soggetta alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in alternativa al permesso di costruire. Resta ferma la disciplina vigente degli interventi di edilizia libera.
La riduzione della cedolare secca per gli affitti abitativi a canone concordato costituisce, insieme al disegno di legge sul rilascio degli immobili, oltre che una misura in linea con una società di libero mercato, un intervento incentivante prodromico ad un incremento della disponibilità di abitazioni.
Sotto il profilo più strettamente industriale, positivo il rafforzamento del Credito di imposta per gli investimenti nella ZES unica. Destano viceversa perplessità alcune modifiche alla Legge quadro per l’artigianato (8 agosto 1985, n.443).
Infine è auspicabile un reale monitoraggio circa l’effettivo utilizzo delle previste risorse destinate alla realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici, con particolare riferimento a ospedali, istituti scolastici, università, enti pubblici di ricerca e strutture sportive.
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