Nella seduta di mercoledì 20 maggio 2026, l’Aula della Camera ha proseguito e concluso l’esame del DL 38/2026 Fiscale (A.C. 2935), approvandolo in via definitiva, dopo aver rinnovato la fiducia posta dal Governo.

Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

 

Nel corso della seduta, sono stati esaminati gli ordini del giorno presentati in Aula. Traqui, è stato accolto

Per quanto di maggiore interesse, si segnala che è stato accolto, nel testo riformulato, l’ordine del giorno n. 9/2935/50 Centenaro, in materia di equilibrata distribuzione territoriale delle risorse in favore dei comuni per interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

 

In particolare, nell’odg si premette che:

  • il provvedimento in esame reca disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica, tra l’altro con specifico riferimento alla finanza locale dei comuni colpiti da eccezionali eventi meteorologici nell’anno in corso;
  • in particolare l’articolo 17-bis, introdotto nel corso dell’esame in Senato, dispone una proroga al 31 maggio 2026 del termine per la deliberazione del rendiconto di gestione 2025 per tutti gli enti locali situati nelle regioni colpite da eccezionali eventi meteorologici nell’anno 2026, in conseguenza dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • anche la disciplina delle cosiddette «medie opere», introdotta dall’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), interessa il finanziamento di interventi in favore degli enti locali per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio;
  • in particolare, come previsto dal comma 141 della citata disciplina e dai successivi decreti ministeriali di assegnazione delle risorse finanziate fino all’annualità 2028, è stato individuato quale criterio di riparto l’utilizzo del rapporto tra risultato di amministrazione al netto della quota accantonata ed entrate finali di competenza, che, tuttavia, ha generato una netta disparità nella distribuzione delle risorse, così assegnate in maggior parte ai comuni con disavanzo nell’ultimo rendiconto approvato rispetto agli enti locali con bilanci virtuosi;
  • pur riconoscendo l’esigenza di supportare i comuni in difficoltà, è parimenti necessario garantire l’equità territoriale, valorizzare la capacità programmatoria e impedire che il deficiteconomico diventi la condizione necessaria per ottenere fondi vitali per la sicurezza di strade ed edifici pubblici;
  • già nella scorsa legislatura, con la mozione n. 1-00569 la Camera aveva impegnato l’allora Governo Draghi ad adottare iniziative, nell’ambito dell’ulteriore decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per la definizione dei criteri di riparto delle risorse per interventi di rigenerazione urbana riferite al periodo 2027-2034, volte a migliorare e integrare l’indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM), parametro anch’esso che aveva generato una sperequazione territoriale nella ripartizione di tali fondi destinati ai comuni,

Ciò considerato, si impegna il Governo a valutare l’opportunità di accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame con ulteriori iniziative volte a garantire un’equilibrata distribuzione territoriale delle risorse in favore dei comuni per interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (cosiddette «medie opere»), integrando gli attuali criteri di riparto con parametri territorialmente idonei ad assicurare il finanziamento di tutti i progetti ammissibili.

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