Nella giornata odierna, l’Aula della Camera ha concluso l’esame del DL 32/2026 Commissari e concessioni (A.C. 2910), approvandolo in via definitiva, dopo aver rinnovato la fiducia al Governo. Il DL dovrà, ora, essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Al riguardo, si rammenta che, in linea generale, il provvedimento, composto da 15 articoli, risponde all’esigenza di assicurare la tempestiva realizzazione di opere infrastrutturali, strategiche e di razionalizzazione delle relative gestioni commissariali.

 

In particolare, nel corso dell’esame in Aula Camera, sono stati esaminati gli ordini del giorno. Tra questi, è stato accolto come raccomandazione l’ordine del giorno n. 9/2910/26 L’Abbate, relativo alla gestione dei materiali di cantiere e criteri ambientali minimi per l’edilizia.

Nell’atto, si premette che:

  • il provvedimento interviene su una pluralità di opere infrastrutturali, con impatti rilevanti in termini di utilizzo di materiali, gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e sostenibilità dei cantieri;
  • nel settore delle opere pubbliche emergono criticità connesse alla gestione dei materiali di cantiere, ai costi delle materie prime e alla necessità di garantire adeguati livelli di controllo, tracciabilità e sostenibilità ambientale, anche in relazione agli effetti sulla salute umana, alla limitazione del consumo e dell’impermeabilizzazione del suolo e alle dinamiche di erosione dei tratti costieri interessati dagli interventi;
  • i criteri ambientali minimi per l’edilizia, recentemente aggiornati, e il principio DNSH (Do No Significant Harm) promuovono, nei lavori pubblici, il riuso, il riciclo e la tracciabilità dei materiali, nonché la riduzione del consumo di risorse.

Ciò considerato, si impegna il Governo:

  • a promuovere, nell’ambito degli interventi disciplinati dal provvedimento, l’applicazione dei criteri ambientali minimi per l’edilizia, come aggiornati, l’utilizzo, ove tecnicamente compatibile, di materiali riciclati o recuperati e soluzioni progettuali orientate alla limitazione del consumo e dell’impermeabilizzazione del suolo, favorendo il riuso e la rigenerazione delle aree già urbanizzate;
  • a rafforzare i sistemi di monitoraggio e controllo dei cantieri, con particolare riferimento alla tracciabilità dei materiali e alla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, anche al fine di garantire effetti positivi per l’ambiente e la tutela della salute umana nonché di tenere conto dello stato erosivo delle aree costiere interessate dagli interventi.

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