Strategia portuale dell’UE

In corso (aggiornato il 05/03/2026) – Data della decisione dell’Ufficio: 19/02/2026

Sfondo

I porti sono un pilastro dell’economia dell’UE, poiché gestiscono il 75% del commercio estero dell’UE. Tuttavia, a partire dal Quadro strategico portuale dell’UE del 2013, il loro ruolo si è esteso ben oltre il commercio tradizionale. Oggi, i porti sono hub industriali e di trasporto multimodale, punti di accesso per la sicurezza energetica e risorse essenziali per la competitività industriale, la mobilità militare e la protezione civile.

Allo stesso tempo, i porti devono far fronte a pressioni crescenti:

  • Transizione energetica e digitalizzazione volte a combustibili puliti, infrastrutture intelligenti e resilienza climatica.
  • Le minacce alla sicurezza spaziano dalla criminalità organizzata alle interferenze straniere, fino ai rischi informatici.
  • Carenze negli investimenti: nonostante i finanziamenti dell’UE, la modernizzazione delle infrastrutture, la qualificazione della forza lavoro e il superamento dei vincoli spaziali/urbani richiedono risorse molto maggiori.

Il presente parere esamina come aggiornare il quadro politico per garantire la competitività, la resilienza, la sicurezza e la sostenibilità dei porti europei.

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