Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato Stampa ANCIP del 28 luglio 2026

 

RIFORMA DEI PORTI, ANCIP TRASMETTE ALLA COMMISSIONE TRASPORTI LE PROPOSTE EMENDATIVE AL DDL A.C. 2925

 

Dopo l’audizione parlamentare, l’Associazione presenta un articolato contributo tecnico al DDL di Riforma comprendendo lavoro portuale, mercato regolato, governance, ruolo delle AdSP e Porti d’Italia S.p.A.

 

“Roma, 28 luglio 2026 – A seguito dell’audizione svolta lo scorso 30 giugno presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei deputati, ANCIP – Associazione Nazionale Compagnie Imprese Portuali ha trasmesso alla Commissione le proprie proposte emendative al disegno di legge A.C. 2925 di riforma della governance portuale.

Il documento traduce in specifiche formulazioni tecnico-giuridiche, di proposte normative ed emendative, le osservazioni illustrate nel corso dell’audizione dal Direttore generale, Dott. Gaudenzio Parenti, con l’obiettivo di contribuire in modo tecnico, istituzionale e costruttivo al miglioramento del testo.

ANCIP condivide la necessità di rafforzare la programmazione nazionale, accelerare gli investimenti infrastrutturali e assicurare una regia autorevole del sistema portuale. Tale processo deve, tuttavia, preservare la specialità della legge n. 84 del 1994, il ruolo operativo e regolatorio delle Autorità di sistema portuale, la stabilità di tutte le tipologie di imprese che a vario titolo autorizzativo ovvero concessorio operano nei porti italiani e la tutela del lavoro portuale quale asset strategico.

Una prima parte delle proposte riguarda alcune misure urgenti e non più rinviabili: l’effettiva attivazione del Fondo di accompagnamento all’esodo, la stabilità economica e amministrativa dei soggetti autorizzati alla fornitura di lavoro portuale temporaneo, l’esigibilità del Fondo previsto dall’articolo 17, comma 15-bis, il riconoscimento di alcune mansioni portuali tra quelle usuranti, il rafforzamento del Piano dell’organico del porto e l’armonizzazione della disciplina dei servizi di interesse economico generale.

La seconda parte del documento interviene direttamente sull’articolato di DDL A.C. 2925, proponendo correttivi volti a chiarire il riparto delle competenze, tutelare la sostenibilità finanziaria e la capacità operativa delle AdSP, garantire la continuità degli investimenti pubblici e privati, delimitare con precisione funzioni e attività di Porti d’Italia S.p.A , prevenire eventuali conflitti di interesse e alla compatibilità della riforma con i principi dell’ordinamento dell’Unione europea

ANCIP auspica che il documento possa offrire un contributo utile ai lavori parlamentari e conferma la propria piena disponibilità a proseguire il confronto tecnico e istituzionale con la Commissione, il Governo e tutte le componenti del sistema marittimo-portuale nazionale.”

In allegato le proposte emendative ANCIP al DDL A.C. 2925

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