Riceviamo e pubblichiamo
Roma, 15 ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA
Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura – settembre 2026
Primi 9 mesi di gare per servizi tecnici a +44,7% sul 2025 (oltre 2,5 mld.) grazie a un settembre sprint (+66,6%)
Da ANAS la gara di maggiore importo a settembre: accordo quadro per 48 mln.
Cinque committenti coprono il 45% del mercato: ASPI, RFI, Agenzia del Demanio, Consip e EAV
Si conferma la forte crescita dei PPP (+95,8% sui primi 9 mesi 2025)
Lupoi, OICE: “In un mercato molto positivo, permangono le criticità su bandi anomali e condizioni contrattuali vessatorie”
L’aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel sul mercato dei servizi tecnici continua a confermare un’importante crescita del valore delle gare sul lungo periodo: nei primi nove mesi dell’anno, sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria (2.355,5 mln) al valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati (192,7 mln), si raggiunge l’importo complessivo di 2.548,1 mln, con un +44,7% nel raffronto con i primi nove mesi del 2025.
Anche sulla base dei dati raccolti durante il 2025 e delle analisi del mercato condotte nel periodo 2018-2024, con il mese di settembre 2026 si conferma ancora un quadro molto positivo. Infatti, confrontando il valore dei bandi rilevato nell’intervallo gennaio-settembre negli anni dal 2018 al 2026, i primi nove mesi dell’anno in corso confermano il valore dei bandi al terzo posto dopo il picco del 2023 e del 2022. Fra le gare di maggiore rilievo a settembre emerge quella di ANAS per un Accordo Quadro (8 lotti), con un importo di 48,0 mln.
Così commenta i dati di settembre il Presidente OICE, Giorgio Lupoi: “Viene confermata la tendenza positiva del mercato con un 2026 che, salvo sorprese, chiuderà in netto miglioramento sui due anni precedenti, nonostante l’esaurimento della spinta Pnrr e nonostante la quota di accordi quadro che vanno calcolati come domanda potenziale da tradurre in contratti attuativi regolari così da ammortizzare i costi che l’aggiudicatario deve comunque sostenere. Positiva è anche la crescita dei bandi di sola progettazione (+16,7%). Confermiamo le difficoltà ad ottenere condizioni eque per svolgere prestazioni sempre più complesse: dal mancato adeguamento del dm parametri, alle clausole di pagamento vessatorie e ai contratti a corpo immodificabili che violano i principi del codice appalti. In queste situazioni risulta difficile gestire commesse sulle quali, peraltro, le richieste di modifiche e integrazioni da parte dei committenti sono sempre più frequenti. Il tutto in un contesto di bandi sempre più selettivi, soprattutto nelle eccessive premialità assegnate alle certificazioni e con richieste di servizi analoghi che finiscono per essere sostanzialmente identici a quelli da affidare. Rimane peraltro tutta da verificare la qualità finale di quanto emerge da queste gare e da questo punto di vista ritengo che si potrebbe avviare una riflessione sui criteri di aggiudicazione, soprattutto quando le gare riguardano il pfte, prevedendo ad esempio l’anticipazione di qualche contenuto progettuale, come ha fatto di recente l’Agenzia del Demanio.”.
Il valore registrato nei primi nove mesi del 2026 si conferma superiore al valore dello stesso periodo del 2025, calcolato, per il lasso temporale 2018-2025, sulla media mensile dell’intero anno (Figura B). Questo risultato è positivo perché, storicamente, le stazioni appaltanti pubblicano le gare d’appalto più rilevanti negli ultimi mesi dell’anno. Di conseguenza, il fatto che il dato registrato nei primi nove mesi sia superiore alla media così calcolata del 2025 fa ben sperare per la restante parte dell’anno.
Le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) nei primi nove mesi dell’anno riportano ancora una crescita sullo stesso periodo del 2025 (+44,2%, per complessivi 2.355,5 mln), rilevando a settembre un +60,1% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Anche per quanto riguarda le gare di sola progettazione, i primi nove mesi dell’anno confermano il trend positivo con un +16,2% sul 2025 (per 754,4 mln), con un +37,1% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Stessa tendenza anche dei bandi per accordo quadro. Quelli rilevati a settembre, per un valore totale di 81,2 mln, concorrono infatti a un segno positivo sul lungo periodo, con un +43,3% sui primi nove mesi del 2025 e un’impennata del 184,0% sullo stesso mese dell’anno precedente.
Si conferma positivo sul lungo periodo anche il trend del mercato dei servizi di progettazione esecutiva stimato per le gare per appalto integrato. Infatti, il confronto dei primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo dell’anno precedente rileva un +52,1% (per 192,7 mln), con un’impennata del 231,3% sullo stesso mese del 2025.
Nei primi nove mesi le cinque stazioni appaltanti più attive sono state: EAV-Ente Autonomo Volturno, Agenzia del Demanio, Consip, ASPI, RFI. Da notare che queste cinque committenze, da sole, sommano oltre il 45% del valore del mercato.
A settembre, in un contesto generale a livello europeo che segna una minima flessione sui primi nove mesi del 2025 (-3,1%), l’Italia, con un totale di 936 bandi, registra un andamento positivo con un +10,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente, con un picco su settembre 2025 del 39,1%.
Per quanto riguarda le procedure in PPP (sia avvisi per sollecitare proposte da parte di promotori, sia avvisi di gara su PFTE di concessioni), nei primi nove mesi del 2026 il numero è stato di 554, mentre nello stesso periodo dell’anno precedente ne erano state rilevate 283 (+95,8%).
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In allegato il comunicato stampa e l’osservatorio di settembre 2026
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