Contaminazione da PFAS causata dalle turbine eoliche – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione – Gerald Hauser (PfE)

Le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) sono sostanze chimiche resistenti all’acqua, ai grassi e al calore e si trovano in molti prodotti di uso quotidiano. Non si degradano facilmente e quindi si accumulano nel tempo nel suolo, nell’acqua, nelle piante, negli animali e, in ultima analisi, nell’organismo umano.

Queste “sostanze chimiche eterne” sono altamente tossiche per l’uomo e per l’ambiente. Tra le altre cose, influenzano gli ormoni, danneggiano il sistema immunitario, compromettono la fertilità e possono causare il cancro.

I parchi eolici contaminano continuamente l’ambiente circostante con PFAS. Queste sostanze si trovano, tra l’altro, nei rivestimenti delle pale, soggette ad abrasione, nonché nelle trasmissioni, nei sistemi di accumulo, nei lubrificanti, nei fluidi idraulici e nell’isolamento dei cavi. Di conseguenza, oltre 200 sostanze chimiche, tra cui i PFAS, vengono rilasciate dalle turbine eoliche nell’aria, nel suolo, nei giardini, nelle acque superficiali e nelle falde acquifere.

Danimarca e Svezia hanno riconosciuto il rischio e introdotto limiti significativamente più severi rispetto all’Unione Europea per alcune sostanze PFAS: tali limiti sono rispettivamente 25 e 50 volte inferiori.

  • Che cosa intende fare la Commissione per vietare definitivamente i PFAS?
  • Che cosa intende fare la Commissione per fermare la continua contaminazione di esseri umani, animali e ambiente da parte delle sostanze PFAS provenienti dalle turbine eoliche?
  • Qual è la posizione della Commissione in merito alle numerose dichiarazioni di esperti ambientali e medici secondo cui gli attuali limiti UE per i PFAS sono eccessivamente elevati?
Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2026

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