Escalation in Medio Oriente, aumento dei costi energetici e impatto del sistema ETS sull’economia europea

Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta P-000901/2026 alla Commissione
Anna Maria Cisint (PfE)

La recente escalation militare in Medio Oriente tra Iran, Israele e Stati Uniti ha determinato una forte instabilità geopolitica con effetti immediati sui mercati energetici e sulle catene logistiche globali. Gli attacchi e le minacce alla navigazione nello Stretto di Hormuz – snodo attraverso cui transita circa il 20 % del petrolio mondiale – stanno causando gravi interruzioni del traffico marittimo, aumento dei costi assicurativi e forti rincari dei noli e dell’energia.

Questa situazione rischia di produrre ritardi nelle catene di approvvigionamento globali e ulteriori aumenti dei costi di trasporto e delle materie prime, con potenziali ripercussioni sull’economia europea.

In tale contesto straordinario di crisi energetica e di instabilità delle rotte commerciali, l’applicazione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) comporta ulteriori oneri economici per diversi settori industriali e per l’intera filiera logistica europea.

Alla luce di quanto sopra, può la Commissione far sapere se intende valutare una sospensione urgente o l’attivazione di un meccanismo di emergenza relativo all’ETS, al fine di attenuare l’impatto economico dell’attuale crisi geopolitica sui prezzi dell’energia, dei trasporti e sulla competitività dell’economia europea?

Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2026

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