Procedura di infrazione contro l’Italia per la direttiva (UE) 2024/1275 – Possibili obblighi e costi per i proprietari di immobili – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione – Anna Maria Cisint (PfE)
La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia in relazione agli adempimenti previsti dalla direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, che richiede agli Stati membri di adottare e trasmettere strumenti di pianificazione nazionale per la progressiva riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Tale impostazione normativa introduce obiettivi particolarmente ambiziosi e tempistiche stringenti per la riqualificazione energetica degli edifici, incidendo direttamente su uno dei principali beni patrimoniali dei cittadini europei: la casa.
L’Italia presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto ad altri Stati membri, avendo uno dei patrimoni edilizi più datati d’Europa, un’elevata diffusione della proprietà immobiliare privata e un numero significativo di edifici storici o sottoposti a vincoli urbanistici e paesaggistici.
Un’applicazione rigida e uniforme degli obblighi previsti dalla direttiva rischia di comportare oneri economici molto rilevanti per milioni di famiglie e piccoli proprietari, con possibili effetti distorsivi sul mercato immobiliare e sul valore degli immobili.
Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- Ritiene opportuno mantenere la procedura di infrazione senza una valutazione concreta dell’impatto economico e sociale della direttiva sui cittadini?
- Non ritiene necessario prevedere maggiori margini di flessibilità per gli Stati membri con patrimoni edilizi storici e strutturalmente diversi?
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