Piano Casa – Stati Generali dell’Abitare 2026
Giovedì 4 giugno 2026
Ore 09:00
Il diritto alla casa va rimesso al centro dell’agenda politica nazionale. È da questa consapevolezza che nasce l’appuntamento con gli Stati Generali dell’Abitare 2026, in programma giovedì 4 giugno 2026, dalle ore 9.00 alle 14.00, a Roma, presso Palazzo Wedekind, in Piazza Colonna.
L’iniziativa, promossa dall’Unione di Centro, sarà un importante momento di confronto dedicato al tema del nuovo Piano Casa per l’Italia: un’occasione per discutere, insieme a istituzioni, amministratori, esperti e rappresentanti del territorio, le risposte necessarie di fronte a una delle grandi questioni sociali del nostro tempo.
La casa non è soltanto un bene materiale. È sicurezza, dignità, stabilità, autonomia, futuro. È il luogo in cui una famiglia costruisce il proprio progetto di vita, in cui i giovani possono immaginare il proprio domani, in cui gli anziani trovano protezione e continuità, in cui le comunità rafforzano il proprio tessuto sociale.
Oggi, però, l’emergenza abitativa riguarda sempre più persone: famiglie in difficoltà, giovani coppie che faticano ad accedere a un’abitazione, anziani soli, lavoratori, studenti, territori che chiedono strumenti concreti per rigenerare il patrimonio edilizio, sostenere l’accesso alla casa e contrastare nuove forme di fragilità sociale.
Per questo serve una strategia nazionale nuova, seria e lungimirante. Non bastano interventi episodici: occorre una visione capace di coniugare sviluppo, sostenibilità, rigenerazione urbana, attenzione ai bisogni reali delle persone e sostegno concreto ai Comuni, che sono il primo presidio istituzionale davanti alle esigenze dei cittadini.
Gli Stati Generali dell’Abitare 2026 vogliono essere proprio questo: uno spazio di confronto e proposta per costruire un Piano Casa per l’Italia che guardi al futuro, partendo dai problemi concreti delle famiglie e dei territori.
Dall’emergenza abitativa a una nuova strategia per il Paese: il tema della casa deve tornare a essere una priorità. Perché parlare di casa significa parlare di dignità, coesione sociale, natalità, lavoro, giovani, anziani e futuro delle nostre comunità.

