Raccomandazione (UE) 2026/537 della Commissione, del 10 marzo 2026, sulla mobilitazione degli investimenti privati nell’efficienza energetica

C/2026/1526

GU L, 2026/537, 11.3.2026

Gli Stati membri e gli attori del mercato dovrebbero:

1.

istituire un quadro di sostegno finanziario pubblico a lungo termine per l’efficienza energetica, facendo leva in particolare sui meccanismi di finanziamento specializzati a carattere rotativo e sulle garanzie pubbliche per aumentare l’accesso ai finanziamenti e ridurre i rischi degli investimenti. Il quadro di sostegno dovrebbe costituire la struttura portante per lo sviluppo di prodotti di credito incentrati sull’efficienza energetica e di regimi di finanziamento privati ed essere basato su un assetto normativo prevedibile in materia di efficienza energetica che garantisca visibilità a lungo termine sulle politiche e rafforzi la fiducia degli investitori. Il quadro dovrebbe inoltre sfruttare gli incentivi normativi e fiscali per stimolare miglioramenti dell’efficienza energetica e investimenti;
2.

istituire o rafforzare il fondo nazionale per l’efficienza energetica, o meccanismi equivalenti a livello nazionale o regionale, come strumento dedicato per facilitare l’accesso a regimi di sostegno finanziario pubblico per l’efficienza energetica, riunendo vari flussi e strumenti di finanziamento diversi in un’unica struttura organizzativa. Questi strumenti dovrebbero razionalizzare l’accesso ai finanziamenti, costituire una solida riserva di investimenti nell’efficienza energetica e consentire la combinazione di molteplici flussi di finanziamento pubblico e privato in un’unica operazione. Tali strumenti potrebbero servire, tra l’altro, a dare attuazione a programmi di finanziamento mirati, garanzie pubbliche, strumenti finanziari, assistenza tecnica, pacchetti di crediti a fini di cartolarizzazione e regimi di forfetizzazione e factoring, e contribuire a semplificare le procedure, le norme e le metodologie inerenti all’efficienza energetica, nonché a migliorare la visibilità e la conoscenza dei regimi di sostegno finanziario e degli incentivi finanziari a favore dell’efficienza energetica. Gli Stati membri devono inoltre:
— valutare lo stato dei regimi di finanziamento dell’efficienza energetica nel rispettivo territorio; e

— stabilire la capitalizzazione del fondo nazionale per l’efficienza energetica istituito o rafforzato;

3.

potenziare gli strumenti finanziari a lungo termine e le soluzioni di finanziamento misto. Gli Stati membri dovrebbero rivedere il quadro nazionale di finanziamento vigente allo scopo di introdurre e utilizzare soluzioni di finanziamento misto che combinino in un’unica operazione prestiti a tasso zero o a basso tasso d’interesse e garanzie pubbliche con vari tipi di sovvenzioni (abbuoni di interesse e sussidi per le commissioni di garanzia, abbuoni di capitale, sovvenzioni per l’assistenza tecnica). Gli Stati membri devono inoltre:
— modulare il sostegno combinato sotto forma di sovvenzioni in modo da ridurre il rischio e gli ostacoli all’accesso ai finanziamenti;

— fare leva sulla natura rotativa degli strumenti finanziari per l’efficienza energetica con una componente combinata di sovvenzioni;

— sostenere lo sviluppo di specifici veicoli finanziari per l’efficienza energetica; e

— massimizzare l’uso dei fondi e dei programmi del bilancio dell’UE per la diffusione su vasta scala degli strumenti finanziari;

4.

attivare strumenti di assistenza allo sviluppo di progetti e sostenere lo sviluppo di «aggregatori» di progetti di efficienza energetica. Può trattarsi ad esempio di sportelli unici che assistano i cittadini e le imprese nello sviluppo e nell’aggregazione di progetti di investimento nell’efficienza energetica, super-ESCO (società di servizi energetici), comunità di energia, strumenti di assistenza allo sviluppo di progetti e altri promotori di progetti. È opportuno sostenere gli aggregatori affinché raggiungano dimensioni critiche, con l’obiettivo di creare una solida riserva di investimenti bancabili. Gli Stati membri sono incoraggiati ad avvalersi del sostegno dell’UE, ad esempio attraverso il meccanismo di assistenza energetica europea a livello locale (ELENA), per istituire strumenti nazionali o regionali di assistenza tecnica e allo sviluppo di progetti;
5.

partecipare proattivamente alla coalizione europea per il finanziamento dell’efficienza energetica così da promuovere una cooperazione più stretta ed efficace con gli istituti finanziari. Gli sforzi in tal senso comprendono lo sviluppo dei poli nazionali della coalizione e la definizione dei relativi mandati e programmi di lavoro. Gli Stati membri devono inoltre:
— istituire partenariati per aiutare le banche commerciali a valorizzare meglio i benefici finanziari collaterali degli investimenti nell’efficienza energetica; e

— sollecitare gli istituti finanziari a offrire opzioni di finanziamento a misura di cliente per l’efficienza energetica e sostenerli in tal senso;

6.

sfruttare al meglio gli incentivi fiscali per mobilitare investimenti privati nell’efficienza energetica. Priorità fondamentali dovrebbero essere eliminare le misure fiscali e le sovvenzioni che disincentivano gli investimenti nei miglioramenti dell’efficienza energetica, come quelle che creano dipendenze da tecnologie basate sui combustibili fossili e inefficienti sotto il profilo energetico, ed evitare misure fiscali che assoggettino a una tassazione più elevata i benefici economici collaterali dei miglioramenti dell’efficienza energetica. Gli Stati membri dovrebbero inoltre introdurre misure e incentivi fiscali positivi per mobilitare gli investimenti nell’efficienza energetica;
7.

promuovere lo sviluppo e la diffusione di prodotti di credito per l’efficienza energetica e di finanziamenti privati mediante contratti di credito. Nel novero rientrano mutui ipotecari per l’efficienza energetica e prestiti per la ristrutturazione, anche con l’ausilio di garanzie pubbliche, altre misure di riduzione dei rischi, incentivi fiscali, il rafforzamento del ruolo del settore bancario al dettaglio e la valutazione del risparmio energetico in sede di valutazione del merito creditizio. In linea con la direttiva rifusa sull’efficienza energetica (direttiva (UE) 2023/1791), garantire un’offerta ampia e non discriminatoria, da parte degli istituti finanziari, di prodotti di credito incentrati sull’efficienza energetica – che devono quindi essere promossi in alternativa ai prodotti finanziari tradizionali quando è nel migliore interesse dei potenziali clienti – nonché garantire la loro visibilità e accessibilità ai consumatori, anche attraverso il sostegno da parte di soggetti terzi e autorità pubbliche. Gli Stati membri devono inoltre:
— consentire alle associazioni di comproprietari di contrarre congiuntamente prestiti per finanziare investimenti nell’efficienza energetica; e

— fornire assistenza tecnica e consulenza agli istituti di finanziamento al fine di sviluppare la capacità di cui gli addetti ai prestiti hanno bisogno per promuovere i prodotti di prestito per l’efficienza energetica.

Gli attori del mercato dovrebbero:

— sviluppare e commercializzare prodotti di credito incentrati sull’efficienza energetica; e

— fornire soluzioni di finanziamento e prestito a misura di cliente per l’efficienza energetica in linea con l’articolo 30 della direttiva rifusa sull’efficienza energetica;

8.

creare le giuste condizioni per il necessario quadro normativo e sostenere lo sviluppo di regimi di finanziamento innovativi. Dovrebbero essere sviluppati meccanismi quali il finanziamento tramite imposte e la compensazione in bolletta, consentendo alle autorità pubbliche competenti di utilizzare le imposte e altri oneri come veicoli di rimborso del debito, coinvolgendo le imprese di pubblica utilità del settore energetico e i distributori di energia nel finanziamento delle misure di efficienza energetica e permettendo di rimborsare il debito mediante le bollette dell’energia. Dovrebbero altresì fare in modo che il debito possa essere legato a un bene immobile e trasferito unitamente al titolo di proprietà. Nello specifico gli Stati membri dovrebbero:
— valutare se il quadro nazionale consenta lo sviluppo di regimi di finanziamento tramite imposte e compensazione in bolletta;

— sancire il diritto delle imprese di pubblica utilità del settore energetico di fornire finanziamenti per l’efficienza energetica;

— stabilire procedure volte a garantire il rimborso attraverso le imposte sulla proprietà e il trasferimento del debito unitamente al titolo di proprietà;

— garantire che i soggetti incaricati dell’attuazione (ad esempio imprese di pubblici servizi, società di servizi energetici) dispongano di un flusso di cassa sufficiente e/o istituire fondi di garanzia e di sostegno nazionali o locali per raggiungere la portata perseguita.

Gli attori del mercato dovrebbero:

— sviluppare e portare sul mercato regimi di compensazione in bolletta per l’efficienza energetica, favorendo la cooperazione tra imprese di pubblica utilità del settore energetico e società di servizi energetici;

9.

eliminare gli ostacoli e potenziare il finanziamento dell’efficienza energetica attraverso accordi di servizi, oltre a promuovere il mercato dei servizi energetici. Tra gli esempi figurano il sostegno al miglioramento dell’efficienza energetica tramite le spese operative, l’eliminazione delle strozzature e degli ostacoli amministrativi allo sviluppo del mercato delle società di servizi energetici, la valorizzazione degli strumenti basati sul rendimento/sulle prestazioni come i contratti di rendimento energetico e altre soluzioni innovative di servizi energetici. Gli Stati membri e gli attori del mercato dovrebbero:
— utilizzare il sostegno a titolo del bilancio pubblico dell’UE e nazionale per sviluppare il mercato delle società di servizi energetici, agevolando il finanziamento di queste ultime e di società veicolo per l’efficienza energetica;

— promuovere il ruolo delle società di servizi energetici e delle nuove modalità contrattuali – ad esempio l’efficienza energetica come servizio e i contratti di rendimento energetico – in quanto pilastro della politica nazionale in materia di efficienza energetica;

— promuovere l’aggiornamento dei quadri legislativi e degli appalti pubblici al fine di riconoscere esplicitamente e agevolare il finanziamento delle società di servizi energetici e i contratti di rendimento energetico; e

— sostenere la realizzazione di un’infrastruttura di misurazione avanzata in grado di monitorare automaticamente i flussi e i risparmi di energia.

Gli attori del mercato dovrebbero:

— fare leva sul sostegno pubblico e sul mercato unico dell’UE per promuovere un mercato dinamico dell’efficienza energetica come servizio, anche a livello transfrontaliero nell’Unione; e

— sviluppare partenariati tra fornitori di tecnologie, distributori di energia, società di servizi energetici e istituti finanziari;

10.

utilizzare garanzie pubbliche e altri strumenti di riduzione dei rischi a lungo termine in grado di incrementare l’accesso ai finanziamenti privati per l’efficienza energetica. Si tratta di elementi fondamentali per migliorare l’attrattiva economica dell’efficienza energetica riducendo il rischio di investimento complessivo, fornendo sostegno al miglioramento della qualità del credito al fine di aumentare l’accesso ai finanziamenti per specifici mercati e segmenti di popolazione, e gettando le fondamenta per tassi di interesse più competitivi. Gli Stati membri dovrebbero altresì individuare i rischi e le difficoltà specifici per paese legati all’accesso ai finanziamenti per i partecipanti al mercato;
11.

promuovere le opportunità di rifinanziamento e favorire lo sviluppo di un mercato secondario per l’efficienza energetica insieme agli istituti finanziari privati. Tali strumenti potrebbero sostenere regimi di forfetizzazione e factoring per i contratti di rendimento energetico con le società di servizi energetici, raggruppare i crediti per l’efficienza energetica di diversi cedenti di prestiti a fini di cartolarizzazione e facilitare la creazione di super-ESCO o strutture analoghe che fungano da intermediari tra le società di servizi energetici e gli investitori istituzionali. Gli Stati membri e gli attori del mercato dovrebbero inoltre:
— stimolare lo sviluppo del mercato delle obbligazioni verdi nel contesto nazionale; e

— instaurare e rafforzare un dialogo specifico con gli istituti finanziari in merito allo sviluppo di un mercato secondario per l’efficienza energetica; e

— sostenere la creazione di appositi strumenti di rifinanziamento dell’efficienza energetica;

12.

migliorare la raccolta di dati sull’efficienza energetica. Sono compresi i dati sulla performance finanziaria degli investimenti nell’efficienza energetica e i dati utili a sostenere le misure di monitoraggio e verifica dei risparmi energetici. Gli Stati membri e gli attori del mercato dovrebbero sostenere iniziative tese a elaborare, armonizzare, standardizzare e semplificare le metodologie di rating dei progetti, compresa la valutazione dei vantaggi non energetici e le misure di monitoraggio e verifica dei risparmi energetici, che sono fondamentali al fine di aumentare la fiducia e la certezza degli investitori, nonché garantire il valore monetario dei risparmi energetici quali beni di scambio.
Nell’attuare la presente raccomandazione, gli Stati membri e gli attori del mercato dovrebbero tenere debitamente conto dell’allegato della stessa, che fornisce orientamenti dettagliati in merito a misure politiche e di finanziamento specifiche per mobilitare gli investimenti privati nell’efficienza energetica, comprensivi di azioni specifiche raccomandate, contesto circostanziato ed esempi di casi d’uso che hanno prodotto buoni risultati.

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