Si segnala la presentazione dell’interrogazione a risposta orale n. 3-02537, a firma Sen. Centinaio (Lega), del 17 aprile 2026, sulla sostenibilità dell’impianto a biomasse di Serramanna e necessità di garantire autonomia energetica e stabilità occupazionale in Sardegna.
Nell’atto, rivolto al Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, si premette:
- l’attuale scenario internazionale e geopolitico, caratterizzato da forte instabilità negli approvvigionamenti energetici, rende prioritario valorizzare tutte le fonti in grado di contribuire all’autonomia energetica nazionale e alla riduzione della dipendenza dall’estero;
- nel territorio di Serramanna (Medio Campidano, in Sardegna) è operativo un impianto a biomasse solide con potenza installata pari a circa 13,4 megawatt e una produzione annua di circa 100.000 megawattora, che garantisce un impatto occupazionale complessivo stimato in circa 400 addetti, tra occupazione diretta e indotto;
- la realtà industriale rappresenta un presidio economico e sociale rilevante in un’area già caratterizzata da fragilità occupazionali. La rimodulazione dei prezzi minimi garantiti, prevista dal decreto-legge n. 21 del 2026, rischia di compromettere la sostenibilità economica dell’impianto, con possibili ricadute negative in termini di crisi industriale e maggiori oneri per la finanza pubblica;
- la Regione Sardegna presenta condizioni peculiari legate all’insularità, tra cui la mancanza di un’adeguata rete di distribuzione di gas metano in grado di contribuire alla generazione di energia termoelettrica e una limitata interconnessione con il sistema energetico continentale, che rendono necessario garantire la massima diversificazione e disponibilità delle fonti energetiche;
- la filiera delle biomasse solide si configura come un modello virtuoso di economia circolare, in quanto è basata su risorse locali e funzionale alla manutenzione del territorio e alla prevenzione degli incendi, contribuendo al contempo alla tutela ambientale;
- in tale scenario, è fondamentale garantire certezza e stabilità del quadro regolatorio ed economico per gli operatori del settore, anche in considerazione degli ingenti investimenti effettuati,
E si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno:
a) adottare gli atti necessari per assicurare un adeguato riconoscimento del ruolo delle fonti rinnovabili programmabili, quale componente essenziale per la sicurezza e la stabilità del sistema energetico, in particolare nei contesti insulari dove è necessario continuare a garantire adeguati livelli di remunerazione degli impianti a biomasse solide;
b) tenere conto, nell’elaborazione delle politiche energetiche, delle specificità territoriali della Sardegna, promuovendo misure idonee a ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità e a rafforzare l’autonomia energetica dell’isola, contribuendo in tal modo al raggiungimento dell’indipendenza energetica del Paese;
c) adottare misure che garantiscano condizioni di stabilità e certezza per gli operatori economici del settore, al fine di preservare i livelli occupazionali e incentivare ulteriori investimenti in ambito energetico rinnovabile.
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