Commissioni riunite Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione (1ª) e Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale (10ª) – Comunicazioni del Ministro della pubblica amministrazione sulle relative linee programmatiche, del 6 dicembre 2022 – Sintesi diretta web
Il Ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha dichiarato che non c’è bisogno di pensare ad una riforma complessiva della PA. Pensa invece che i 20 mesi del precedente governo sono stati mesi di importante lavoro di progettazione. Quello che bisognerà fare è mettere a terra i progetti pensati.
Ha detto che i cambiamenti si realizzano se si è in grado di coinvolgere le persone. Bisogna cercare di superare la narrazione della lentezza, dell’inefficacia, della incapacità di rinnovarsi della PA.
Ha annunciato che nel mese di gennaio avvierà una sorta di viaggio nelle PA, per dare un’impronta decentrata, tenendo in considerazione gli enti territoriali. Essi hanno il contatto diretto con cittadini ed imprese. Lo scopo è rilanciare l’ascolto e il confronto con i territori.
Ha evidenziato che la prima grande sfida della PA è la trasformazione digitale. Un processo che prevede profondi cambiamenti nell’organizzazione, nelle strutture, nelle procedure, nei prodotti, nei servizi. Si fa riferimento anche alla capacità di coinvolgere le persone nella trasformazione, non solo con le competenze tecniche, ma superando l’impasse del cambiamento. È necessario accompagnare le persone, i dipendenti e gli utenti, in questo processo.
Ha ricordato, a tal proposito, che l’indice DESI, che misura la digitalizzazione delle economie e delle società in Europa, colloca il nostro Paese in posizione di rincorsa (49% rispetto al 53% dell’Europa). L’ultimo rapporto CENSIS (2022) dal punto di vista delle competenze digitali colloca l’Italia al 46% rispetto al 54% dell’Europa. Questo significa che è necessario uno sforzo intenso, tecnico e del coinvolgimento delle persone.
Ha detto che in questa chiave si stanno realizzando alcuni progetti di riforma molto importanti, per realizzare il lavoro precedente. La prima riforma è quella della disciplina dei concorsi per l’accesso alla PA. Il 30 novembre è arrivata dalla Conferenza Unificata l’intesa, un testo innovativo. Prevede tra l’altro la completa digitalizzazione di tutte le procedure, dalla pubblicazione del bando (che verrà fatto solo online nel portale INPA), che va a sostituire la vecchia pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questo varrà anche per la presentazione della domanda e per lo svolgimento delle procedure concorsuali.
Ha detto che è necessario dare impulso al decreto attuativo dell’anagrafe digitale della PA. La PA non dispone oggi di una banca dati dei suoi dipendenti.
Ha fatto riferimento alla banca dati dei pareri, che andrebbe a rendere più ordinato il processo di ricevimento delle richieste di parere. L’obiettivo è quello di digitalizzare il percorso, al fine di rendere disponibile la piena conoscibilità degli orientamenti interpretativi ed applicativi delle norme. Rafforzando l’autonomia gestionale ed organizzativa delle PA. Andando verso una logica di open government.
….
Commissioni riunite (1a e 10°)– Seguito delle comunicazioni del Ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sulle linee programmatiche del suo Dicastero, del 10 gennaio 2023– Sintesi diretta web
Il Ministro della pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha dato seguito all’audizione precedente rispondendo alle domande poste dai senatori.
Alla domanda del Presidente Zaffini sul tema della programmazione del personale sanitario, ha risposto affermando che l’argomento riguarda anche il Ministero della salute e quello dell’Università, in quanto concorrono a garantire un’adeguata copertura delle istanze.
Su come recuperare il gap maturato in questi anni, ha detto che è stata portata a compimento la contrattazione per il triennio 2019-2021 rimasta in sospeso. È stato firmato lo scorso novembre prevedendo, per il personale infermieristico (600 mila circa), un valore intorno a 175 euro medi di aumento mensile.
Ha poi aggiunto che i 15 miliardi di euro del PNRR serviranno a riorganizzare le reti di prossimità, la medicina territoriale, innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale, potenziando in modo stabile il sistema sanitario con un significativo miglioramento dei servizi per i cittadini.
Nell’immediato, qualche segnale di attenzione ha manifestato il Governo nella legge di bilancio: è stato previsto un incremento del livello di fabbisogno standard di 2,1, miliardi nel 2023, 2,3 nel 2024 e 2,6 miliardi nel 2025. Sono iniziative che vogliono essere delle risposte alle criticità evidenziate dal comparto sanitario.
A pronte della carenza del personale medico ed infermieristico, sono stati prorogati di un anno i termini per la stabilizzazione del personale sanitario, prorogato fino a dicembre 2024 con criteri determinati (aver maturato almeno 18 mesi di servizio nella sanità pubblica di cui almeno 6 mesi durante la pandemia).
…
In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.
Condividi questo contenuto
Parlamento italiano

Parlamento Europeo


