Commissione Trasporti (IX)– Audizione di membri italiani del Parlamento europeo nell’ambito dell’esame degli atti dell’Unione europea sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti ( COM(2021)812 final e ( COM(2022)384 final), del 12 gennaio 2023– Sintesi diretta web

L’onorevole Campomenosi (LEGA), in premessa, ha detto che il grande tema è il finanziamento della rete: lo strumento principale è il CEF2 che però è quasi tutto distribuito. C’è una piccola finestra da parte dei Governi per trovare altre risorse, anche se non sarà semplice.

Un altro aspetto riguarda il tema ferroviario e tutti i progetti già previsti nel PNRR.

A livello di proposta in sé, la Commissione UE aveva già predisposto un aggiornamento dovuto ai risvolti geopolitici dovuti alla guerra in Ucraina, da un lato ha allungato la rete TEN-T per arrivare fino all’Ucraina e Moldavia, dall’altro le connessioni transfrontaliere con Russia e Bielorussia non sono state più contemplate in questo quadro.

Altro tema è quello di scartamento della rete ferroviaria di alcuni paesi dell’est europea per cui far uscire dei prodotti agricoli dall’Ucraina, stante la situazione del Mar Nero molto complessa, vede delle difficoltà a livello ferroviario.

Ha detto che questo pomeriggio i tecnici si vedranno per raggruppare gli emendamenti, sono stati già affrontati i capitoli più tecnici ma manca l’esame del capitolo III sulle modalità di trasporto, gli allegati e le mappe. Ha detto che la volontà politica espressa dai relatori è quella di non modificare mappe e allegati proposte dalla Commissione UE, per cui dubita che ci potranno essere delle modifiche. Il voto è previsto per il mese prossimo o al massimo inizi di marzo, con l’obiettivo di arrivare al voto di sessione plenaria del Parlamento prima di aprire il negoziato con i Governi, dando al relatore un mandato forte.

Ha detto che l’ipotesi del ponte sullo stretto di Messina è una connessione mancante a livello nazionale non europea, quindi da parte delle istituzioni serve solo una volontà politica del Governo nazionale per poter agire.

L’onorevole Fidanza (FdI) ha detto che dal progetto TEN-T si sono susseguiti una serie di progetti nei vari Governi.

Ha sottolineato la volontà conservativa rispetto alla proposta della Commissione, considerata la finestra di revisione del CEF2 e poi del CEF successivo con la nuova programmazione finanziaria 2028-2035 che prevede risorse aggiuntive rispetto a quelle che possono trovarsi nel CEF2.

Ha detto che è importante che si vada all’implementazione del sistema ERTMS, considerati i forti investimenti del nostro Paese su questa tecnologia considerata all’avanguardia sul piano della sicurezza del traffico finanziario.

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In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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