La Camera ha approvato, in I lettura, il DDL Professioni sanitarie (AC. 2700).

Il provvedimento passa ora al Senato, per l’esame in II lettura.

Il provvedimento è collegato alla manovra di finanza pubblica ed è indicato tra i provvedimenti del Documento programmatico di finanza pubblica 2025. Esso si pone, tramite il conferimento di una delega al Governo, l’obiettivo fondamentale di riammodernare, riorganizzare, riordinare, razionalizzare e rimodulare l’attuale sistema delle professioni sanitarie dal punto di vista sia formativo che ordinamentale, a causa di un mutato contesto in cui i professionisti sanitari si muovono e anche di un’evoluzione scientifica e tecnologica, per rendere questo sistema più efficiente, più virtuoso, più inclusivo e anche più adeguato.

In particolare, nel corso dell’esame in Assemblea, è stato accolto l’ordine del giorno n. 9/2700-A/44 Pretto, relativo alla professione sanitaria di infermiere. Nello specifico, l’ordine del giorno impegna il Governo a:

  • a valutare l’opportunità di accompagnare gli interventi recati dal provvedimento in esame con l’adozione, nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto della normativa vigente, di iniziative volte a valorizzare e sviluppare la formazione specialistica della professione sanitaria di infermiere, promuovendo percorsi formativi finalizzati all’acquisizione di competenze avanzate e specifiche, in coerenza con l’evoluzione del quadro epidemiologico, con il progressivo invecchiamento della popolazione e con la crescente complessità dei bisogni assistenziali, al fine di rafforzare la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza e rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze di salute dei cittadini.

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