Nel corso della settimana, è previsto l’avvio dell’esame del DL Veicoli EURO5 (AC. 3119), in Commissione Trasporti della Camera, cui il provvedimento è assegnato in sede referente.
Relativamente al contenuto del DL, sulla base del dossier pubblicato, si segnala quanto segue:
- Il decreto-legge si compone di 2 articoli.
- L’articolo 1 concerne misure urgenti per la continuità della circolazione nel settore dei trasporti. È volto a differire di ulteriori dodici mesi – dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 – il termine a decorrere dal quale le regioni del bacino padano, quindi il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna, sono tenute a inserire nei propri piani per la qualità dell’aria specifiche limitazioni strutturali alla circolazione delle autovetture e dei veicoli commerciali diesel di categoria “Euro 5”. Resta comunque ferma la facoltà delle Regioni di introdurre anticipatamente tali limitazioni attraverso l’aggiornamento dei piani di qualità dell’aria, nonché di attuare misure compensative alternative al divieto strutturale, purché assicurino risultati equivalenti nella riduzione degli inquinanti e siano coerenti con gli obblighi europei.
- L’articolo 2 dispone l’entrata in vigore. Il provvedimento è entrato in vigore il 29 settembre 2026 e, ai sensi dell’articolo 77 della Costituzione, dovrà essere convertito in legge dalle Camere entro 60 giorni dalla pubblicazione, ossia entro il 27 novembre 2026, pena la perdita di efficacia ex tunc.
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