Il sottosegretario di Stato per l’ambiente e la sicurezza energetica Claudio Barbaro, ha risposto all’interrogazione risposta immediata in Commissione (X) n. 5-05317, a prima firma dell’On. Squeri (FI), del  28 aprile 2026, sulla necessità di rafforzare la capacità di raffinazione petrolifera nazionale per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici.

 

Nel testo della risposta, si rileva in particolare che:

  • Il sistema nazionale consente di soddisfare la domanda interna dei principali carburanti per il trasporto ed è esportatore netto di benzina e gasolio, con l’unica eccezione del jet fuel, per il quale la produzione interna non copre integralmente i consumi.
  • Per quanto riguarda i carburanti avio, il Ministero ha predisposto un articolato sistema di scorte, che combina le riserve delle industrie con quelle di OCSIT, garantendo – insieme alla produzione nazionale – una copertura di circa 60 giorni di consumi, mentre il sistema complessivo coordinato dal MASE assicura 90 giorni di importazioni nette di greggio e prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi internazionali.
  • L’azione del Governo è orientata alla valorizzazione delle infrastrutture di raffinazione esistenti,garantendone l’efficienza e promuovendone una progressiva trasformazione verso la produzione di biocarburanti, secondo un approccio di neutralità tecnologica coerente con l’attuazione della Direttiva RED III e con le iniziative in corso a livello europeo sulla decarbonizzazione dei trasporti.
  • Parallelamente, il Ministero è impegnato a ridurre l’asimmetria competitiva tra raffinerie UE ed extra-UE, legata ai costi energetici e all’impatto delle normative ambientali, in particolare ETS1 ed ETS2 e al regolamento sulle emissioni di metano, operando nei tavoli europei affinché la strategicità del sistema di raffinazione sia pienamente riconosciuta.
  • Inoltre, è stato adottato il decreto-legge n. 33, recante Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, con un taglio delle accise pari al 20 centesimi al litro.
  • L’Italia continua a promuovere azioni coordinate volte al consolidamento del sistema di raffinazione europeo e alla massimizzazione della produzione degli impianti esistenti. Nell’ambito dei lavori del Comitato per l’emergenza petrolifera, il Ministero ha già sollecitato gli operatori a incrementare la produzione internaper compensare eventuali criticità degli approvvigionamenti dall’estero.

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