Camera dei Deputati – Commissione Ambiente (VIII) Audizione informale, nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1429Bof, C. 2230Bof, C. 2606, approvata dal Senato, e C. 2529 Fabrizio Rossi, recanti delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica, e modifiche concernenti le procedure di pianificazione paesaggistica, del 18 febbraio 2026- Sintesi diretta Web

 

Di seguito, si riporta una sintesi dell’intervento:

 

Associazione italiana donne ingegneri e architetti (AIDIA).

È intervenuta la Presidente nazionale dell’Associazione italiana donne ingegneri e architetti (AIDIA), la quale, ha rilevato che:

  • L’associazione opera nel territorio nazionale dal 1957 e ha numerose iscritte laureate in architettura e ingegneria.
  • Successivamente è entrata nel merito delle proposte di legge C. 1429, C. 2230, C. 2606 e C. 2529,​ sottolineando che il Ministero dei Beni Culturali è l’ente preposto per garantire la tutela della cultura e la conservazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico, e pertanto vigila sull’osservanza dell’ 9 della Costituzione Italiana che recita che la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico–artistico delle nazioni, tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, e pertanto lo stato disciplina i modi e le forme di tutela delle persone e del paesaggio.
  • In riferimento alle proposte di legge ha osservato che mirano ad introdurre delle modifiche sostanziali nelle procedure di autorizzazione paesaggistica e accertamento della compatibilità paesaggistica, ovvero delle sanatorie. Mirano, inoltre, ad esautorare la competenza e i relativi adempimenti delle sovrintendenze, ovvero gli uffici che rappresentano il Ministero della Cultura a livello periferico, riducendo i tempi ed eliminando l’espressione del parere nelle diverse procedure inerenti alla tutela paesaggistica. Tale obiettivo compromette l’integrità delle bellezze naturali, aree tutelate sia dal vigente codice dei beni culturali– il decreto legislativo n. 42 del 2004– sia dai decreti ministeriali applicati alle aree tutelate per legge e dai piani paesaggistici approvati in alcune regioni.

In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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