Commissione Cultura (VII) della Camera dei Deputati – Audizione della responsabile dell’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, Simona Montesarchio, sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) nelle materie di interesse della Commissione – Del 22 dicembre 2022– Sintesi diretta web

Simona Montesarchio, responsabile dell’Unità di missione per l’attuazione del Pnrr presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha dichiarato che il PNRR – Istruzione si compone di 6 riforme, che comprendono gli istituti tecnici e professionali, gli istituti tecnologici superiori (ITS Academy), l’orientamento, il reclutamento dei docenti, la riorganizzazione del sistema scolastico, la scuola di alta formazione del docente e del personale scolastico. Prevede inoltre 6 linee di investimento per le infrastrutture (edilizia scolastica ma anche innovazione digitale). Ha detto che ci sono poi 5 linee di investimento per le competenze (riduzione dei divari territoriali e contrasto alla dispersione scolastica, didattica digitale integrata, nuove competenze e linguaggi, ITS, estensione del tempo pieno).

Ha poi evidenziato come l’investimento complessivo del PNRR-Istruzione sia di 17,59 miliardi di euro, di cui circa 12 per la parte delle infrastrutture e 5,4 miliardi per la parte delle competenze. Con decreto del Ministro Valditara il Ministero ha stanziato un budget aggiuntivo. Nello specifico sono stati destinati alle nuove scuole, alle mense, agli asili, alle palestre, e infine 1,2 miliardi aggiunti per la messa in sicurezza. Ha specificato che lo stanziamento di ulteriori risorse, soprattutto per le infrastrutture, è dovuto al fatto che l’incremento dei costi delle materie prime ha determinato che per poter mettere in sicurezza i target del 2026 fosse necessario avere un margine più ampio di risorse.

Ha detto che i soggetti beneficiari di questi fondi sono le scuole, di ogni ordine e grado e gli enti locali per quanto riguarda gli interventi di edilizia scolastica, quindi i comuni per il primo ciclo di istruzione e le province e città metropolitane per il secondo ciclo.

Sullo stato di avanzamento delle riforme ha detto che la riforma per il reclutamento del personale docente è stata attuata con il decreto legge 36, e con una norma (l’articolo 38, contenuta nel DL del 9 agosto 2022. La finalità è quella di garantire una maggiore qualità dei percorsi abilitanti, nonché concorsi annuali, progressioni di carriera, formazione iniziale continua del personale.

Questa riforma, ha detto, si lega all’attuazione della scuola di alta formazione che è l’altra riforma connessa al reclutamento.

Sulla riforma del sistema degli ITS, ha detto che è stata adottata con la legge n. 99 del 15 luglio 2022 che prevede l’intera riorganizzazione del settore terziario di formazione superiore. Per adeguarlo al mondo del lavoro. A questa riforma è collegatoun investimento di 1 miliardo e mezzo per l’intero sistema delle fondazioni degli istituti tecnici superiori.

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