Commissione Finanze e Tesoro (6ª) – Seguito dell’indagine conoscitiva sugli strumenti di incentivazione fiscale con particolare riferimento ai crediti di imposta: audizione di rappresentanti di Associazione Italia Digitale e LG & Partners, del 31 gennaio 2023 – Sintesi diretta web

Il rappresentante dell’Associazione Italia Digitale, ha ringraziato la Commissione per questa audizione che offre la possibilità di rappresentare il punto di vista di Italia Digitale nell’ambito dell’indagine conoscitiva con riferimento ai crediti d’imposta. Ha sottolineato che, come Associazione, rappresenta il digital tech italiano, cercando di proporre iniziative volte allo sviluppo del Paese e alla valorizzazione delle professionalità del settore, specie in relazione all’innovazione tecnologica che ha attraversato l’Italia successivamente all’evento pandemico. Ha citato, a mo’ di esempio, l’intelligenza artificiale e lo sviluppo del mondo dei creators. Ha rammentato che, attualmente, il settore digital tech utilizza principalmente gli strumenti dell’incentivazione fiscale per la formazione del personale nell’ambito di Industria 4.0 e per l’assunzione del personale nelle aree di ricerca e sviluppo. Tuttavia, questi strumenti non sono sufficienti a permettere la crescita delle imprese. Le misure che l’Associazione propone sono volte a potenziare e sostenere lo sviluppo del capitale umano nazionale tenendo in considerazione due peculiarità del settore digital tech: la prima peculiarità è relativa alle qualifiche delle figure professionali, le quali sono in continua evoluzione, necessitando, quindi, di aggiornamenti costanti; la seconda peculiarità è dettata dal mercato del lavoro del settore, il quale ha connessioni con quelle che sono le potenzialità di sviluppo internazionale.

Nell’ambito di questa indagine conoscitiva, ha inteso proporre sette punti qualificanti.

Il primo punto riguarda gli sgravi fiscali per le assunzioni di lavoratori nel settore digital tech italiano sfruttando quello che è il modello del credito di imposta. A tal proposito, ha proposto la re-introduzione del credito d’imposta del lavoro al 35%, stabilito dal decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012, il quale incentivava l’assunzione per attività di ricerca e sviluppo. La proposta dell’Associazione è di applicarlo alle assunzioni in ambito digital tech, eliminando i riferimenti, contenuti nel decreto-legge, ai dottorati di ricerca e alle lauree magistrali, in quanto professionisti digital tech necessitano costantemente di aggiornamenti. Ha ritenuto, infatti, che i percorsi di laurea non sono adeguati alle necessità del settore. L’introduzione di un credito d’imposta per assunzioni di operatori nel settore digital tech consentirebbe di potenziare la competitività delle imprese.

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In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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