Commissione Trasporti della Camera dei deputati – Audizioni di ALIS, Assologistica, Confetra e Conftrasporto nell’ambito dell’esame, in sede di deliberazione di rilievi, dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue 2023/958, recante modifica della direttiva 2003/87/comunitaria per quanto riguarda il contributo del trasporto aereo all’obiettivo di riduzione delle emissioni in tutti i settori dell’economia dell’Unione e recante adeguata attuazione di una misura mondiale basata sul mercato, nonché della direttiva Ue 2023/959, recante modifica della direttiva 2003/87/comunitaria, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione, e della decisione Ue 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (Atto n. 161)
È intervenuta il Direttore generale di ALIS, il quale ha affermato quanto segue:
Ha affermato che la direttiva in titolo rappresenta un fattore che potrebbe compromettere la competitività dell’Italia, in particolare nel settore marittimo.
Questa direttiva, infatti, suscita grande preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda la mancata volontà del legislatore di restituire al trasporto marittimo ciò che esso offre sotto forma di tassazione. La nuova tassa ETS avrà un impatto economico, a livello europeo, significativo: 3 miliardi di euro solo nel 2024, 5 miliardi nel 2025 e 7 miliardi negli anni successivi.
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