Commissioni riunite Affari costituzionali (1°) e Sanità (10°) – Comunicazione del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, sulle linee programmatiche del suo Dicastero, del 24 gennaio 2023 – Sintesi diretta web.

Il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ha affermato, in premessa, che il proprio Ministero non si occupa solo di famiglia, natalità e pari opportunità, ma anche di molte altre tematiche. A fronte di ciò, ha orientato la relazione sulle linee programmatiche in relazione agli assi portanti che guideranno l’azione del Dicastero.

Innanzitutto, ha evidenziato l’inserimento del termine “natalità” nella denominazione del Ministero, ritenendo scontate le motivazioni. Il calo demografico della popolazione comporta gravi conseguenze e, in particolare, ha citato la non sostenibilità del welfare e della sanità pubblica, lo spopolamento delle zone fragile, la decrescita del PIL e lo spegnersi della vitalità del Paese.

Ha segnalato l’insieme delle materie indicate nella denominazione del dicastero indica la strada da percorrere, in cui riveste un ruolo fondamentale la maternità. Ha fatto presente, citando l’Istat, che in Italia il desiderio di maternità non è diminuito; tuttavia, si registrano alti tassi di denatalità, a causa degli ostacoli che intercorrono tra questo desiderio e la sua concreta realizzazione. In questo contesto, emerge un forte problema di libertà femminile: nel momento in cui si è dispersa la rete parentale che sosteneva le donne, queste ultime si sono dovuto confrontare con i molti problemi quotidiani.

A suo avviso, occorre restituire valore sociale alla maternità, che trova tutela nel dettato costituzionale. Far ciò non significa sottovalutare il ruolo paterno, bensì riconoscere che la gravidanza, il parto e l’allattamento sono esclusiva della donna. Trattare il tema delle pari opportunità vuol dire riconoscere queste specificità.

Inoltre, ha aggiunto che un figlio non è un fatto privato ed anzi, costituisce un elemento di garanzia per il futuro e per la tenuta del welfare. Dunque, chi genera un figlio lavora per tutti. Per queste ragioni, il Ministro ha affermato che la maternità è un lavoro socialmente utile. Ha evidenziato la necessità di promuovere dei cambiamenti culturali, che rendano la maternità un fattore premiante. Occorre un approccio trasversale che coinvolga tutti i dicasteri e gli attori in campo, con la finalità di investire sulla famiglia, la maternità e la natalità, attraverso due principi cardine: l’equità orizzontale e la sussidiarietà.

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Commissioni riunite Affari costituzionali (1°) e Sanità (10°) – Replica del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, a seguito dell’audizione del 24 gennaio 2023 sulle linee programmatiche del suo Dicastero, del 31 gennaio 2023 – Sintesi diretta web.

Il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ha seguito un ordine differente dalle domande poste per rispondere ai Senatori intervenuti lo scorso 24 gennaio.

Nel rispondere al Sen. Berrino (FdI) sull’assegno unico, ha affermato che per il prossimo anno e il futuro c’è la volontà di aumentare la quota basandosi sulla fascia di età attuale o invece aumentare la fascia di età fino a 6 anni per le famiglie con figli che entrano nell’età scolare. La seconda ipotesi dichiara essere stata valutata durante la legge di bilancio dal Governo ma i margini finanziari hanno comportato una scelta diversa sul sostegno alle famiglie nei primi anni di età del bambino, aumentando l’assegno per famiglie con quattro o più figli in modo strutturale dal prossimo mese di marzo. Ha dichiarato la volontà di sanare un trattamento iniquo per le famiglie numerose che sull’assegno unico hanno avuto di meno, aumentando l’assegno per il primo anno di vita del bambino e dal terzo figlio in su. L’obiettivo dichiara essere quello di sganciare completamente l’assegno unico dall’isee e farne un assegno universale, allungando le fasce di età e risolvendo le criticità emerse dall’osservatorio sull’assegno unico.

In allegato sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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