Commissioni Riunite X Camera (Attività Produttive) e 9ª Senato (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) – Audizione del Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, sulle linee programmatiche del suo dicastero e sulla politica spaziale e aerospaziale del Governo, del 6 dicembre 2022 – Sintesi diretta web

Il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ritenuto essenziale il confronto tra l’Esecutivo e i membri del Senato e della Camera. Nel suo mandato da Presidente del COPASIR, ha ricordato che tutte le decisioni, le delibere e le relazioni sono state approvate all’unanimità. Ha auspicato la collaborazione del Parlamento per sostenere il tessuto economico produttivo italiano, il quale rappresenta il vero motore della crescita del Paese, producendo ricchezza e offrendo lavoro. Tutto questo si deve compiere in un quadro macroeconomico fatto di luci e di ombre. Infatti, benché il PIL italiano sia cresciuto per 7 trimestri consecutivi, arrivando a superare del 1% il valore precedente alla pandemia (terzo trimestre 2019), permangono tensioni sui margini delle imprese che potrebbero non giovare sulla dinamica degli investimenti. Il prezzo del gas in Europa è risalito a novembre, dopo la netta flessione dei picchi registrati a ottobre. Tale andamento riflette le alterne notizie sull’offerta russa di gas ma anche purtroppo le difficili e prolungate trattative, in sede europea, sul price cap. Ha affermato che i maggiori costi energetici si tradurrebbero in un aumento della bolletta annuale per l’intera economia italiana pari a 110 miliardi di euro su una bolletta energetica pre-pandemia di quasi 87 miliardi di euro. Per la sola manifattura l’aumento dei prezzi delle materie prime energetiche aumenterebbe la bolletta annuale di 43 miliardi di euro, portando la bolletta totale a oltre 70 miliardi di euro. Per questo motivo i due terzi delle risorse della manovra sono stati assorbiti da misure di contrasto al caro-energia in aiuto alle imprese e alle famiglie italiane. Ha affermato che l’Italia sconta anche ritardi causati dal mancato intervento dell’UE che l’Italia con il precedente Governo aveva giustamente richiesto. È necessario, a suo avviso, intervenire subito perché l’emergenza è ormai incombente, in particolare la manifattura vedrebbe più che raddoppiare l’incidenza dei costi toccando i valori massimi in corrispondenza dei settori più energivori con evidenti ripercussioni sulla metallurgia, la cui incidenza dei costi energetici potrebbe sfiorare il 26% alla fine del 2022, cioè 15 punti percentuali in più rispetto ai livelli pre-pandemia.

In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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