Commissione riunite Giustizia e Finanze di Camera e Senato – Audizione congiunta del sottosegretario per l’economia e le finanze nell’ambito dell’esame dello Schema di decreto legislativo recante attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile, nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento (Atto 331)- del 19 novembre 2025 – Sintesi diretta web.
Di seguito, si riporta una sintesi dell’intervento:
Sottosegretario per l’economia e le finanze
È intervenuto il sottosegretario per l’economia e le finanze il quale ha rilevato che:
- lo sviluppo di un mercato di capitali efficiente si ha con regole flessibili che garantiscano il miglior appostamento dei capitali.
- Nel metodo il Governo ha scelto di non includere nella Commissione che ha proceduto alla redazione della bozza che è stata trasmessa prima in Consiglio dei ministri e oggi in Parlamento, nessun ente esponenziale e nessuna associazione, ritenendo che il luogo del confronto dovesse essere il Parlamento. Proprio per questo vi è la disponibilità dell’esecutivo di estendere il termine previsto dalla norma per il parere anche ben oltre i 30 giorni che sono previsti, affinché vi sia tutto il tempo per audire, e ragionare sulle modifiche da apportare eventualmente al decreto legislativo.
- Tale processo ha portato alla stesura di questo primo decreto legislativo che è un percorso che sta marciando in parallelo con la stesura di un secondo decreto legislativo che il Governo conta di trasmettere al Parlamento entro la fine dell’anno e che riguarderà la parte di reati e sanzioni.
- La stesura del testo non ha portato a condivisioni unanime nell’ambito della commissione redigente in cui sono stati coinvolti anche professori universitari, autorità di vigilanza, Consob, Banca d’Italia ed esperti nominati dal ministero dell’economia. Tuttavia, la scelta del governo è stata quella di procedere ugualmente, considerato che il buon 98% di questo testo nasce con posizioni di assoluta unanimità da parte di tutti i settori e le autorità coinvolti all’interno del processo.
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In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.
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