Commissioni riunite XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali) – Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, sulle linee programmatiche del suo dicastero, del 20 dicembre 2022 – Sintesi diretta web
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, ha ringraziato la Commissione per aver predisposto questo momento di incontro per la presentazione delle linee-programmatiche del Ministero. Ha affermato di voler fornire una rappresentazione dello stato dell’arte dei lavori attuali. Ha affermato di voler suddividere il suo intervento per punti e ha ricordato che la relazione sarà depositata agli atti in Commissione. Ha auspicato un continuo confronto con le Commissioni parlamentari al fine di ragionare sulle attività future.
In materia di semplificazione e trasparenza, ha affermato che interverrà sulla semplificazione della contrattualistica dei rapporti di lavoro e sulla trasparenza delle condizioni di lavoro. Ha sottolineato che la complicazione burocratica emerge da adempimenti ridondanti. Ha affermato che è necessaria una visione prospettica, di medio termine, anche tramite il recupero del rapporto con il cittadino. A tal proposito, ha evidenziato la necessità di ricorrere alla contrattazione collettiva e alle modalità alternative.
Ha dichiarato di voler lavorare sul Decreto Trasparenza, ossia sul decreto che ha recepito la direttiva UE 2019/1152. Il recepimento ha comportato per le aziende e i professionisti non solo un aggravio degli adempimenti ma anche una difficile predisposizione relativa alla lettura degli output, i quali divengono di difficile comprensione. Nella direttiva, ha ricordato che vi è la possibilità di utilizzare degli strumenti informatici (banche dati, archivio telematico deposito contratti) che sono da attivare e mettere in relazione.
Ha ribadito la necessità di mettere a sistema e fare interagire tra di loro le piattaforme digitali. Ha ricordato che, nella giornata presso l’INPS, sono stati presentato i vari progetti che l’INPS sta portando avanti nell’ambito del PNRR, al fine di utilizzare l’interoperabilità delle banche dati per semplificare la mole di informazioni richieste ai cittadini. Ha aggiunto, altresì, che la Pubblica Amministrazione non può chiedere al lavoratore quelle informazioni che già detiene.
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Commissioni riunite XI (Lavoro pubblico e privato) e XII (Affari sociali) – Seguito dell’audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, sulle linee programmatiche del suo dicastero, del 18 gennaio 2023 – Sintesi diretta web.
Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, del 20 dicembre 2022.
Nella seduta di mercoledì 18 gennaio 2023, la Commissione ha proseguito l’audizione del Ministro Calderone, rinviata nella seduta del 20 dicembre 2022, a seguito delle domande poste dagli Onorevoli.
Replica del Ministro
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, nel fornire le repliche, ha illustrato quanto segue.
Si è soffermata sul tema delle pensioni e ha ricordato gli interventi inseriti in Legge di Bilancio: la pensione anticipata flessibile, la cosiddetta quota 103; è stata riconfermata la disciplina relativa all’anticipo pensionistico; è stato rivisto il meccanismo di indicizzazione delle pensioni per gli anni 2023-2024; è stato introdotto l’innalzamento a 600 euro delle pensioni minime per gli ultra 65enni; è stato esteso fino al 2023 l’istituto Opzione donna. Ha, poi, ribadito l’impegno di voler tornare sulla disciplina delle pensioni, con il fine di riformare, senza dover ricorrere ad interventi di natura annuale.
Ha segnalato anche che sul fronte della gestione degli enti previdenziali, in legge di bilancio è stato previsto che, entro il 30 giugno del 2023, siano definite norme di indirizzo in materia di investimento delle risorse finanziarie e sulla gestione del rischio.
In merito al reddito di cittadinanza, ha rilevato la necessità di affrontare in maniera proattiva un periodo di transizione. Il 2023 sarà l’anno in cui saranno concretizzate forme di inclusione attiva. Per quanto riguarda l’obbligo di frequenza ai corsi di formazione, ha ricordato l’articolo 1, comma 315, della legge di bilancio, in cui si prevede l’inserimento per un periodo di 6 mesi in un corso di formazione o di riqualificazione professionale. Ha precisato che la frequenza a tali corsi era già prevista normativamente nell’articolo 4 del decreto legge n. 4/2019, istitutivo del reddito di cittadinanza.
Ha ribadito, dunque, che chi versa in una situazione di difficoltà economica continuerà ad essere tutelato, distinguendo tra istituti per l’inclusione sociale e quello per la lotta alla povertà. I percorsi formativi dovranno tener conto delle esigenze delle aziende sul territorio, con specifico riferimento alla presenza di nuove figure professionali.
In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.
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