Commissioni riunite (VIII e X) – Audizione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sulle linee programmatiche del suo dicastero, del 29 novembre 2022 – Sintesi diretta web

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero.

In premessa ha posto l’attenzione sulle vicende che hanno coinvolto l’isola di Ischia ribadendo che “in un Paese civile non si dovrebbe morire di pioggia. Se accade così spesso significa che, fermi restando gli effetti dei cambiamenti climatici che enfatizzano gli eventi meteo estremi, non si è operato bene a livello di Governo centrale, Regioni e Enti locali“. 

Ha detto che il lavoro che ci attende nei prossimi anni deve essere proiettato verso il futuro, dovendo dare delle risposte concrete per rallentare l’impatto dei cambiamenti climatici sull’ambiente e sulla salute umana evitando l’errore che è stato fatto in precedenza, nel rincorrere l’emergenza.

Ha sottolineato che la tutela ambientale, che finalmente ha trovato espresso riconoscimento nell’articolo 9 della nostra Costituzione, è un parametro di riferimento che orienta le scelte della libera iniziativa economica privata. Per questo sarà necessario adeguare nel tempo le disposizioni del Codice ambientale ai nuovi principi costituzionali.

Per far questo bisogna perseguire la cooperazione bilaterale e multilaterale per garantire la piena

attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda Onu 2030 e gli impegni internazionali per il contrasto ai cambiamenti climatici fissati nell’Accordo di Parigi del 2015 mediante il neocostituito Fondo Italiano per il Clima, lanciato a COP27, con uno stanziamento di 840 milioni di euro l’anno nei prossimi 5 anni, destinati a sostenere lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti.

Ha aggiunto che proseguiranno gli impegni sull’Iniziativa Youth4Climate, in partnership con il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP).

Nello specifico, sul cambiamento climatico, ha detto che è necessario dare seguito alla Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici mediante l’approvazione del relativo Piano, che possa trovare la sua implementazione legislativa, in un quadro normativo stabile, di medio e lungo termine per le politiche e le misure climatiche: serve una legge per il clima.

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Commissioni Riunite Ambiente (VIII) e Attività Produttive (X) della Camera dei Deputati – Seguito dell’audizione del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sulle linee programmatiche del suo dicastero, del 21 dicembre 2022 – Sintesi diretta web

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin,ha dichiarato che sulle fonti di energia rinnovabili e sul ricorso alle altre fonti, la posizione del ministero è che il conseguimento da parte del nostro Paese degli obiettivi di autonomia energetica rende indifferibile un percorso di importante sviluppo delle fonti rinnovabili. A tale riguardo il PNRR vede uno stanziamento di oltre 60 miliardi di euro per contribuire agli obiettivi strategici di decarbonizzazione attraverso l’aumento di quote di produzione di energia da fonti rinnovabili, il potenziamento delle infrastrutture di rete, la promozione dell’efficienza energetica, e la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno.

Ha detto che in sostanza oggi produciamo 2/3 dell’energia elettrica con il fossile e 1/3 con le rinnovabili (principalmente idroelettrico). L’obiettivo per il 2030 è ribaltare questi numeri, arrivando a 2/3 di rinnovabili.  

Ha specificato che tra le linee di azione è previsto lo sviluppo di impianti innovativi di produzione energetica rinnovabile e di impianti di produzione di biometano. Anche con la promozione delle comunità energetiche, nei comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. In relazione a questo ultimo punto ha precisato che sono in corso interlocuzioni con la Commissione Europea, e c’è l’assenso a trasformare quello che è prestito in sovvenzione, permettendoci di risolvere una serie di nodi sulle comunità energetiche. A giorni dovrebbe arrivare una risposta formale da parte dell’UE.

Ha detto che è emersa l’esigenza di rafforzare la capacità attuativa degli enti territoriali, anche tramite un supporto specialistico dedicato. Per evitare che la frammentazione dei soggetti attuatori possa rappresentare un ostacolo alla concretizzazione dei progetti.

Ha detto che per questa sfida il ministero potrà contare entro fine anno o comunque inizio 2023 su un nuovo contingente di esperti dedicati che lavoreranno al fianco degli enti territoriali e dei beneficiari dei progetti, al fine di risolvere eventuali criticità in fase di implementazione.

In allegato la sintesi della diretta web riservata ai nostri clienti.

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