Riceviamo e pubblichiamo

Roma, 9 febbraio 2026

 

COMUNICATO STAMPA

Osservatorio OICE/Informatel sulle gare pubbliche di ingegneria e architettura
Gennaio 2026

Dopo il boom di fine anno, il 2026 parte in salita con un calo del 91% rispetto a dicembre

Balzo in avanti per gli appalti integrati rispetto a gennaio 2025: importo lavori +704,5%, servizi di progettazione stimati +460,3%

Crollo dei bandi sopra soglia UE sul 2025: -85,8% in valore, 13,5 milioni di sola progettazione minimo storico degli ultimi 5 anni

Lupoi, OICE: “E’ fisiologico il calo di inizio anno dopo l’accelerazione di dicembre; da rilanciare i PPP dopo la sentenza della CGUE”

L’aggiornamento dell’Osservatorio OICE/Informatel sul mercato dei servizi tecnici, torna a mostrare a inizio anno un calo del valore delle gare: a gennaio il valore dei bandi, ottenuto sommando l’importo delle gare per servizi di ingegneria (53,0 mln) al valore della progettazione esecutiva compresa negli appalti integrati (11,7 mln), raggiunge l’importo complessivo di 64,7 mln, evidenziando non solo un crollo nel confronto con dicembre (-91,0%), ma anche un forte calo su gennaio 2025 (-69,5%).

Osservando il mercato da una prospettiva più ampia, anche sulla base dei dati raccolti nel periodo 2018-2024, si evidenzia un quadro che pare anticipare una tendenza nuovamente negativa. Infatti, confrontando il valore dei bandi in tutti i mesi di gennaio (dal 2018 al 2026), il primo mese del 2026 risulta quello che riporta il valore di bandi tra i più bassi, così come, confrontando il valore dei bandi di ogni mese del 2025 con quello di gennaio 2026, quest’ultimo emerge come il mese che rileva il valore di bandi minore.

Così commenta i dati di gennaio il Presidente OICE, Giorgio Lupoi: “Il dato di questo primo mese dell’anno non ci sorprende più di tanto anche se occorrerà monitorare con attenzione cosa accadrà da qui all’estate. Eravamo rimasti piacevolmente sorpresi dal boom di dicembre, ben oltre le nostre aspettative: le amministrazioni hanno, come si suol dire, svuotato i cassetti con gare anche molto importanti; la pausa quindi è un po’ nell’ordine delle cose. In prospettiva siamo invece preoccupati dagli effetti che potrà produrre la recentissima sentenza della Corte di giustizia europea che ha bocciato il diritto di prelazione contenuto nel codice appalti italiano. Si trattava di una misura in vigore dal 1998 a garanzia del promotore che ha cercato di fare decollare un mercato, rimasto comunque asfittico e relegato ad operazioni spesso di limitato valore e rilievo, sul quale anche i nostri associati operano a supporto degli investitori. Non vogliamo immaginare cosa accadrà adesso se non si riuscirà a trovare una soluzione giuridica adeguata. Rimangono poi sullo sfondo, sia nel PPP, sia in generale, i problemi legati alla certezza del diritto: il cambio continuo di regole, le clausole vessatorie dei contratti a corpo, gli squilibri contrattuali e le interpretazioni difformi e “creative” dei parametri ministeriali per la stima dei corrispettivi professionali non aiutano a migliorare il quadro generale”.

A gennaio, in un contesto generale di flessione nel numero delle gare UE (-39,7% in confronto a dicembre; -17,0% su gennaio 2025), l’Italia, con 40 bandi, registra un crollo dell’80,8% sul mese precedente, scendendo dal quinto all’undicesimo posto per gare pubblicate. Il confronto con gennaio 2025 mostra tuttavia un dato timidamente positivo (+5,3%).

Le gare per soli servizi di ingegneria e architettura (esclusi gli appalti integrati) rilevate a gennaio sono state 115 e hanno raggiunto un importo di 53,0 mln, evidenziando un andamento nel complesso negativo. Infatti, sia su gennaio che su dicembre 2025 si registra un calo in valore con, rispettivamente, un -2,5% e un -60,8%.

Anche per quanto riguarda le gare di sola progettazione, nel mese di gennaio il mercato evidenzia un andamento nel complesso negativo, più nel breve che nel lungo periodo, con un crollo del 91,9% sul mese precedente e un +0,5% su gennaio 2025.

I bandi per accordo quadro rilevati a gennaio sono stati 6, pari al 5,2% del totale dei bandi per servizi di ingegneria e architettura pubblicati, di cui hanno costituito il 19,5% in termini di valore, con 10,3 mln. Rispetto a dicembre 2025, si rileva un crollo sia nel numero (-94,7%), che in valore, con un -98,2%. Decisamente negativo anche il confronto su gennaio 2025, con un calo di gran lunga più moderato nel numero (-14,3%), ma un crollo nel valore, con un -94,3%.

A gennaio 2026, le gare rilevate per appalto integrato sono state 37, con un importo della progettazione esecutiva compresa stimato in 11,7 mln. Rispetto al mese di dicembre, si evidenzia una flessione del 9,8% del valore dei servizi, a fronte di un importante calo del 53,2% nel numero delle gare. Il confronto con il mese di gennaio 2025, tuttavia, vede, a fronte di un moderato calo del numero delle gare (-14,0%), un’impennata sia nel valore dei lavori (+704,5%), che nel valore dei servizi di progettazione compresi stimato (+460,3%).

Per quanto riguarda gli interventi in PPP (sia avvisi per sollecitare proposte da parte di promotori, sia avvisi di gara su PFTE di concessioni), che nel 2025 hanno raggiunto un valore complessivo di 8,9 mld., a gennaio valgono 476,3 mln.

In allegato il comunicato stampa e l’Osservatorio di gennaio 2026

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