Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di venerdì 3 aprile 2026, ha approvato il DL Accise, poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L’intervento normativo, oltre a prevedere un credito d’imposta a favore delle imprese agricole e a intervenire a sostegno delle imprese che hanno effettuato investimenti in materia di digitalizzazione ed efficienza energetica e delle imprese italiane che lavorano sui mercati esteri colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto in Medio Oriente, contiene misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e interviene in materia di accise.
Nello specifico, l’articolo 1, comma 1, lett. b), apporta modifiche al DL Fiscale, introducendo l’articolo 8-bis, con il quale si conferma, per il periodo dall’8 aprile al 1° maggio 2026, la diminuzione delle aliquote di accisa già prevista, temporaneamente, per la benzina, il gasolio, a GPL. Si provvede anche ad applicare una riduzione dell’accisa sul gas naturale impiegato come carburante. Si provvede, inoltre, a stabilire la diminuzione temporanea dell’aliquota di accisa applicata ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e al biodiesel, immessi in consumo tal quali per essere impiegati come carburanti. Si provvede, infine, a individuare la necessaria copertura economica delle minori entrate a titolo di accisa derivanti dall’applicazione di quanto stabilito.
Le aliquote di accisa sono rideterminate nelle seguenti misure:
- benzina: 472,90 euro per 1000 litri;
- oli da gas o gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1000 litri;
- gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 167,77 euro per mille chilogrammi;
- gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo.
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