Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia – Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione – Andrea Wechsler (PPE)
Il 15 luglio 2026 la Commissione ha avviato la procedura di infrazione nei confronti di tutti i 27 Stati membri per non aver recepito pienamente la direttiva (UE) 2024/1275 entro il 29 maggio 2026. Il fatto senza precedenti che nessuno Stato membro abbia completato il recepimento nei tempi previsti solleva serie questioni circa la praticabilità, la proporzionalità e la chiarezza giuridica della direttiva. Mette inoltre in discussione il fatto che agli Stati membri sia stato concesso tempo sufficiente e siano stati forniti esempi sufficientemente precisi, in particolare poiché il pacchetto di sostegno dettagliato della Commissione è stato adottato soltanto nel giugno 2025 e importanti atti delegati e di esecuzione sono stati adottati successivamente.
- 1.Intende la Commissione pubblicare, per ciascuno Stato membro e ciascuna disposizione, quali misure di ricezione rimangono in sospeso e individuare le principali sfide giuridiche, tecniche e pratiche per l’attuazione, tra cui dati insufficienti sul parco immobiliare, la capacità amministrativa, la manodopera qualificata, i finanziamenti e l’incertezza giuridica?
- 2.Alla luce delle difficoltà che interessano tutti gli Stati membri, prevede la Commissione modifiche mirate o una revisione della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia al fine di affrontare le sfide di attuazione?
I ritardi nel recepimento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia[1] sono stati discussi con gli Stati membri in vari scambi[2] durante tutto il periodo di recepimento.
I procedimenti di infrazione riguardanti la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia sono stati avviati seguendo la normale procedura della Commissione, che prevede una notifica da parte degli Stati membri sullo stato di recepimento[3].
La Commissione ha fornito ampio sostegno agli Stati membri per permettere un recepimento pragmatico ed efficace della direttiva sin dalla sua adozione[4] e continuerà a farlo attraverso stretta cooperazione e dialogo, con l’obiettivo di risolvere positivamente eventuali lacune nel recepimento. Ciò consentirà successivamente l’archiviazione dei procedimenti di infrazione. Tuttavia, poiché tali procedimenti sono in corso, le informazioni sono riservate e non possono essere rese pubbliche.
Il recepimento e l’attuazione completi, corretti e tempestivi dell’acquis dell’UE in materia di energia da parte di tutti gli Stati membri sono essenziali per conseguire gli obiettivi 2030 dell’Unione per l’energia e il clima e raggiungere i principali obiettivi strategici in materia di competitività, sicurezza dell’approvvigionamento energetico, accessibilità economica, decarbonizzazione e transizione energetica giusta per tutti. A norma dell’articolo 28 della direttiva, la Commissione procederà alla valutazione del testo e al relativo riesame entro la fine del 2028.
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