L’energia nucleare come pilastro strategico della sicurezza e dell’autonomia energetica dell’Unione europea – Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta alla Commissione – Claudiu-Richard Târziu (ECR)
Le tensioni nello Stretto di Hormuz evidenziano la vulnerabilità energetica esterna dell’Unione europea. La Commissione ha riconosciuto nel marzo 2026 che ridimensionare l’energia nucleare è stato un errore strategico, mentre il recente dibattito in plenaria ha ribadito il ruolo che l’energia nucleare deve svolgere nella sicurezza energetica europea, e l’energia nucleare è sempre più considerata una soluzione strategica per rafforzare l’indipendenza energetica, la competitività industriale e la decarbonizzazione.
Alla luce di quanto sopra:
- 1.Quali misure concrete adotterà la Commissione per garantire che i progetti nucleari possano beneficiare dell’accesso alla tassonomia verde e ai finanziamenti della Banca europea per gli investimenti a condizioni equivalenti a quelle concesse alle fonti di energia rinnovabile, anche eliminando le restrizioni e le condizionalità asimmetriche che attualmente penalizzano la tecnologia nucleare?
- 2.Quali misure legislative, industriali e commerciali immediate adotterà la Commissione per porre fine alla dipendenza dell’Unione dal combustibile nucleare proveniente dalla Federazione Russa, diversificando le catene di approvvigionamento e sviluppando le capacità europee di conversione, arricchimento e produzione di combustibile nucleare?
- 3.Quali riforme legislative, finanziarie e strategiche del quadro energetico europeo intende promuovere la Commissione al fine di accelerare gli investimenti in nuove capacità nucleari e garantire che l’energia nucleare sia esplicitamente riconosciuta come componente chiave della sicurezza energetica, della competitività industriale e dell’autonomia strategica dell’Unione?
Gli investimenti nelle centrali nucleari, sia di nuova costruzione che di progetti di ammodernamento per l’estensione della vita utile, sono già contemplati dalla tassonomia dell’UE, come previsto dall’Atto delegato sul clima [1] .
La Commissione rimane impegnata a porre fine alla dipendenza dell’UE dalle importazioni nucleari russe e ha delineato le misure previste in materia di sicurezza dell’approvvigionamento nella tabella di marcia per porre fine alle importazioni energetiche russe adottata nel maggio 2025 [2] .
Le misure REPowerEU sul nucleare vengono attuate in coordinamento con altre misure previste nella tabella di marcia. La Commissione, insieme all’Agenzia di approvvigionamento Euratom, collabora anche con i soggetti industriali rilevanti per accelerare la diversificazione della catena del valore nucleare [3] .
La Commissione, in recenti iniziative, tra cui AccelerateEU [4] , la strategia per i piccoli reattori modulari [5] e il Programma illustrativo nucleare [6] , ha sottolineato il ruolo dell’energia nucleare come fonte di energia pulita, affidabile e di produzione nazionale e ha delineato gli investimenti necessari per realizzare i piani nazionali che contribuiscono agli obiettivi dell’UE in materia di neutralità climatica, competitività, sicurezza dell’approvvigionamento e autonomia strategica.
Condividi questo contenuto
Parlamento Europeo

Parlamento italiano


