Nella seduta fiume che ha avuto inizio della giornata di mercoledì 22 aprile 2026 ed è proseguita fino giornata di oggi, venerdì 24 aprile 2026, la Camera ha proseguito e concluso l’esame, in II lettura, del DL 23/2026 Sicurezza pubblica (A.C. 2886), approvandolo in via definitiva.

 

Nel corso della seduta, sono stati esaminati gli ordini del giorno presentati. Tra quelli accolti, figura l’ordine del giorno n. 9/2886/113 Mari, in materia di contrasto alle truffe, attraverso campagne informative sui mezzi d’informazione.

 

Nell’atto di indirizzo, si premette, in particolare, che:

  • secondo i dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero del l’interno, il numero delle vittime di truffa ha fatto registrare un incremento presso ché costante dal 2015 al 2023 ed una flessione nel 2024. Di contro, il numero delle vittime di truffa over 65 registra nel 2024 un sensibile aumento (+5.782 casi), passando dai 37.108 casi del 2023 a 42.890 (+15,58 per cento);
  • l’indagine campionaria realizzata nell’ambito del protocollo sottoscritto dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’interno e dall’Eurispes, fa emergere, stando all’esperienza diretta o indiretta degli intervistati, quasi 3 casi su 10 nei quali si è verificato il reato di truffa a danno di anziani;
  • sono molto praticate le truffe telefoniche (indicate dal 71 per cento di chi denuncia la conoscenza diretta o indiretta di truffe contro gli anziani) e le truffe di persona (6 casi su 10 tra quelli segnalati). In percentuale più ridotta, ma non per questo meno preoccupante, si sono verificate truffe telematiche attraverso Internet (43,9 per cento).

 

Ciò considerato, si impegna il Governo ad adottare ulteriori iniziative, anche normative volte a:

  • rafforzare, d’intesa con gli enti locali e il Terzo settore, i presidi di socialità per le fasce più deboli e anziane della popolazione, favorendo la divulgazione delle modalità di truffa attraverso campagne informative sui mezzi d’informazione;
  • promuovere, attraverso protocolli d’intesa con ABI e Poste Italiane, campagne di sensibilizzazione, e il finanziamento di progetti locali promossi dalle prefetture, come la formazione del personale del settore bancario per riconoscere operazioni sospette, la diffusione di vademecum informativi e il rafforzamento della vigilanza territoriale.

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