Nelle sedute del 30 aprile delle Aule di Camera e Senato, si è concluso l’esame del Documento di finanza pubblica 2026, con l’approvazione delle risoluzioni, rispettivamente, n. 6-00249 e n. 3.
Al riguardo, si rammenta che il documento è principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in ottemperanza alla normativa eurounitaria che prevede l’invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti (Annual Progress Report).
Con le risoluzioni approvate, si impegna il Governo a:
1) a rispettare il percorso di spesa netta programmatica indicato nel Piano e previsto nelle raccomandazioni del Consiglio del gennaio 2025, attivando al contempo interlocuzioni presso l’Unione europea volte al riconoscimento dell’eccezionalità della situazione in vista di una possibile attivazione delle clausole di salvaguardia, nell’ottica di intraprendere ogni più opportuna azione per tutelare le necessità del tessuto economico nazionale ed europeo;
2) a perseguire l’implementazione delle riforme e degli investimenti indicati nel Piano;
3) ad attivare tutte le opportune iniziative, nelle sedi europee competenti, per sfruttare le flessibilità del quadro di governance economica europea al fine di soddisfare le misure in materia di sicurezza economica ed energetica generate dalla crisi internazionale, e fornire risposte efficaci e tempestive nel quadro del perimetro finanziario complessivo delineato nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2025;
4) a prevedere misure fiscali mirate, temporanee e non distorsive per mitigare l’impatto del rialzo dei prezzi dei combustibili sulle famiglie, e in particolare su quelle più disagiate, sull’industria ad alta intensità energetica e sui settori dei trasporti, agricoltura e pesca;
5) per finanziare le suddette misure, nel rispetto del percorso della spesa netta, a perseguire in tutte le sedi opportune una soluzione a livello di Unione europea che consenta di utilizzare il gettito fiscale straordinario derivante dal rialzo anomalo dei prezzi dei combustibili fossili, secondo le azioni già intraprese in materia di profitti straordinari delle imprese del settore energetico di cui alla lettera indirizzata al Commissario europeo Hoekstra da cinque Ministri europei delle finanze;
6) a chiarire che il riferimento al provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica indicato nel DPFP 2025 come «Disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024», e confermato a pagina 98 del DFP 2026, è da intendersi ricondotto al disegno di legge recante «Disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale, nonché disposizioni per l’attuazione del Patto dell’Unione europea sulla migrazione e l’asilo del 14 maggio 2024» approvato dal Consiglio dei ministri dell’11 febbraio scorso (A.S. 1869).
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