In Aula Camera, è in corso di esame il DDL Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani (A.C. 2721 e abb. A.C. 1619), già approvato dal Senato.
Il provvedimento trae origine da un progetto di riforma del diritto sanzionatorio agroalimentare elaborato dalla commissione istituita nel 2015, durante la XVII legislatura, presso l’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, il cui lavoro ha ispirato alcune iniziative legislative della scorsa e di questa legislatura.
Il DDL, che è collegato alla manovra di finanza pubblica, si compone di 21 articoli.
Tra questi, vi è l’articolo 10 che, modificato nel corso dell’esame al Senato, prevede nuove sanzioni amministrative per l’impiego abusivo delle denominazioni di latte o dei prodotti lattiero-caseari.
Nello specifico, si introduce, quindi, un nuovo capo II-bis al titolo II del medesimo decreto legislativo n. 231 del 2017, composto dal solo articolo 7-bis, che disciplina le sanzioni amministrative che conseguono all’impiego abusivo delle suddette denominazioni. Oltre a tali sanzioni, viene previsto il sequestro della merce e di ogni materiale o supporto mediante il quale è commessa la violazione ai fini della loro confisca e distruzione. Inoltre, viene specificato che non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 16 della legge n. 689 del 1981, ossia quello effettuato entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notificazione degli estremi della violazione.
Per approfondire, si rimanda al Dossier della Camera.
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