In data 21 aprile 2026, è stata presentata l’interrogazione a risposta immediata in Assemblea n. 3-02631 a prima firma dell’On. Montemagni (LEGA) del 21 aprile 2026 – Sull’allarme vespa velutina in Italia.
Nell’atto in oggetto, rivolto Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, si chiede di sapere quali iniziative urgenti di competenza intenda mettere in atto il Ministro interrogato per bloccare l’espansione della vespa velutina in Italia, in particolare nelle province di Lucca e Massa-Carrara, e tutelare la biodiversità del territorio.
Al riguardo, si fa presente che:
- il calabrone asiatico o vespa velutina è una specie esotica invasiva originaria dell’Asia sud-orientale, comparsa in Europa nel 2004, dove si è ampiamente diffusa in molti Paesi, tra cui Francia, Spagna e Isole Baleari, Portogallo, Belgio, Germania, Inghilterra e Scozia, Svizzera, Paesi Bassi e Lussemburgo, Irlanda, Ungheria, Repubblica Ceca e Austria. Dal 2012 è presente anche in Italia, soprattutto nel Nord del Paese;
- l’allarme vespa velutina nel nostro Paese è particolarmente grave nelle province di Lucca e Massa-Carrara, in regione Toscana, dove si è fatto il punto sul piano di gestione di questa emergenza nel triennio 2023-2025, in un confronto tra soggetti istituzionali, ricercatori e operatori del settore delle api;
- durante i lavori sono emerse proposte di revisione delle metodiche previste per il contenimento della specie, alla luce dell’esperienza dei tre anni di attuazione del piano e anche in considerazione del significativo bilancio nel triennio: sono stati eliminati circa 1.300 nidi di vespa velutina, oltre il 90 per cento dei quali nelle province di Massa-Carrara e Lucca a testimonianza della gravità della situazione;
- quella della vespa velutina è, infatti, una minaccia concreta all’intero settore dell’apicoltura, essendo predatore diretto delle api mellifere che causa perdite degli alveari che arrivano fino al 50 per cento. Eliminando i principali responsabili dell’impollinazione e della riproduzione delle piante, la vespa velutina diventa causa della perdita di biodiversità vegetale. Studi recenti calcolano in 62 il numero di specie di api a rischio di estinzione in Toscana;
- pertanto, questo insetto rappresenta un pericolo concreto per l’ecosistema e la biodiversità, perché si ciba di api e sta causando seri problemi all’apicoltura nelle zone infestate; a pagare il conto di questa invasione è anche la nostra flora, specie agricole, macchia mediterranea, prati e boschi;
- peraltro, siccome gli esemplari adulti di vespa velutina si nutrono di alimenti zuccherini, gli sciami attaccano soprattutto il nostro sistema produttivo, in particolare i frutteti e i vigneti, con ripercussioni negative per le aziende.
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