Nella seduta di martedì 28 aprile 2026, l’Aula della Camera ha proseguito l’esame, in II lettura, del DDL Valorizzazione della risorsa mare (A.C. 2855), già approvato dal Senato.
Nel corso della seduta, è stata votata una parte degli ordini del giorno presentati. Tra quelli accolti, figura l’ordine del giorno n. 9/2855/14 Manzi, relativo alla Strategia Marina e il progetto PNRR MER – Marine Ecosystem Restoration.
Nello specifico, nell’ordine del giorno si premette che:
- il disegno di legge in esame reca disposizioni volte alla valorizzazione della risorsa mare, con particolare riferimento alla navigazione da diporto e alla subacquea ricreativa;
- la valorizzazione della risorsa mare richiede politiche fondate su conoscenza scientifica, monitoraggio continuo degli ecosistemi e capacità di intervento per la tutela e il ripristino del capitale naturale marino;
- a sostegno delle politiche di protezione, conservazione e uso sostenibile degli ecosistemi e delle risorse marine, l’ISPRA svolge attività di ricerca, monitoraggio, reportinge sviluppo di azioni pilota, rappresentando un presidio strategico nazionale nel settore;
- nell’ambito dell’attuazione della Strategia Marina europea, ISPRA, a supporto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e in collaborazione con il sistema delle ARPA, coordina i monitoraggi previsti dalla Strategia Quadro per l’Ambiente Marino, fornendo valutazioni sullo stato e sull’evoluzione della biodiversità marina, degli habitate degli ecosistemi, nonché delle principali pressioni antropiche, tra cui pesca, specie aliene invasive, contaminanti, eutrofizzazione, rifiuti marini e inquinamento acustico;
- nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza è in corso il progetto MER – Marine Ecosystem Restoration, di titolarità del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e con ISPRA quale soggetto attuatore, finalizzato al rafforzamento delle infrastrutture di ricerca marine, alla realizzazione di reti osservative e boe costiere e d’altura, all’acquisizione di una nuova nave oceanografica, alla mappatura degli habitatcostieri e dei monti sottomarini, nonché ad azioni di ripristino attivo degli habitat più vulnerabili;
- tale percorso rappresenta un’esperienza di particolare rilievo nel contesto mediterraneo ed europeo e costituisce una base strategica per l’attuazione delle future politiche connesse al Regolamento europeo sul ripristino della natura;
- appare pertanto necessario consolidare e valorizzare le esperienze già avviate, rafforzando il coordinamento tra ricerca scientifica, amministrazioni pubbliche e strumenti di pianificazione delle politiche del mare.
Ciò considerato, si impegna il Governo, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, a promuovere, nell’ambito delle politiche di valorizzazione della risorsa mare, il rafforzamento e la prosecuzione delle attività di monitoraggio, ricerca e ripristino degli ecosistemi marini già avviate attraverso la Strategia Marina e il progetto PNRR MER – Marine Ecosystem Restoration, assicurando adeguato sostegno finanziario e operativo a ISPRA e agli enti coinvolti, anche ai fini dell’attuazione della normativa europea sul ripristino della natura e della tutela della biodiversità marina.
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