Nel corso della settimana, è previsto il seguito dell’esame, in I lettura, in Commissione Ambiente della Camera, in sede referente, del DL 66/2026 Piano Casa (A.C. 2920).
Il provvedimento reca misure straordinarie, necessarie e urgenti, volte a fronteggiare la tensione abitativa che interessa il territorio nazionale, attraverso una strategia diretta a incrementare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili. In particolare, le disposizioni si concentrano sulla valorizzazione e sulla rifunzionalizzazione del patrimonio immobiliare esistente, privilegiando il recupero e la riconversione di beni pubblici non utilizzati o non redditizi.
Relativamente all’iter parlamentare del DL, si segnala quanto segue (Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026):
- il DL è stato approvato nel Consiglio dei ministri del 30 aprile 2026 (dovrà essere convertito entro il 6 luglio 2026);
- In data 7 maggio, è stato presentato, in I lettura, alla Camera;
- È stato assegnato alla Commissione VIII Ambiente, in sede Referente, il 7 maggio 2026;
- L’esame è stato avviato nella seduta del 13 maggio 2026 ed è tuttora in corso (al seguente link, sono disponibili gli emendamenti presentati in Commissione).
Relativamente al contenuto, si riporta di seguito un focus sintetico in relazione all’articolo 3, recante misure relative al Commissario straordinario per la ricognizione dei fabbisogni e il programma di interventi, il quale si compone di 10 commi.
- Il comma 1 prevede che sia nominato – con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – un Commissario straordinario, che resta in carica fino al 31 dicembre 2027 e può nominare un sub-commissario. Con il medesimo decreto sono stabiliti il compenso del Commissario e del sub-commissario, nonché le funzioni di indirizzo e coordinamento attribuite al Commissario rispetto agli interventi di edilizia residenziale pubblica e sociale, al fine di favorirne la tempestiva realizzazione e fornire adeguato supporto alle amministrazioni competenti.
- Il comma 2 prevede che, per l’esercizio dei propri compiti, il Commissario possa operare a mezzo di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, del Codice dei beni culturali e del paesaggio e dei vincoli inderogabili derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.
- Il comma 3 attribuisce al Commissario il compito di avviare, entro trenta giorni dall’adozione del decreto di nomina, una procedura straordinaria di ricognizione degli immobili di proprietà dello Stato, delle regioni, degli enti locali, degli enti pubblici e delle società a partecipazione pubblica non quotate da destinare a progetti di edilizia sociale. La procedura si svolge mediante apposito avviso per la segnalazione degli immobili non redditizi e non in uso, corredata dalla manifestazione di interesse a destinarli a progetti di recupero e riconversione nel settore dell’edilizia sociale. Nell’ambito della ricognizione è acquisito anche l’elenco degli immobili inseriti nel programma nazionale pluriennale di valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Sulla base delle informazioni trasmesse o acquisite, il Commissario definisce, previa comunicazione alla Cabina di monitoraggio, l’elenco degli immobili su cui possono essere presentate iniziative di edilizia sociale e uno o più schemi-tipo di convenzione per disciplinare i rapporti tra gli enti proprietari e i soggetti attuatori.
- Il comma 4 prevede che il Commissario, con propria ordinanza, disponga che la realizzazione degli interventi individuati, in ragione della relativa complessità, dalla Cabina di monitoraggio su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, avvenga secondo specifiche procedure. In particolare, in caso di dissenso, diniego, opposizione o altro atto equivalente proveniente da un’amministrazione pubblica idoneo a precludere la realizzazione dell’intervento, il Commissario può proporre al Presidente del Consiglio dei ministri la sottoposizione della questione all’esame del Consiglio dei ministri. Ai fini della procedura di gara, sono inoltre previste l’autorizzazione all’avvio delle verifiche antimafia alla scadenza del termine di presentazione delle offerte, la consegna delle prestazioni in via d’urgenza prima della stipula contrattuale e la modifica del contratto senza procedere a un nuovo affidamento per l’esecuzione di lavori supplementari non inclusi nell’appalto iniziale.
- Il comma 5 stabilisce che gli interventi siano identificati da apposito codice unico di progetto (CUP) e rechino le indicazioni relative ai cronoprogrammi procedurali e finanziari.
- Il comma 6 prescrive che gli interventi garantiscano il rispetto dei princìpi e delle regole tecniche sulla progettazione universale, al fine di assicurare l’accessibilità, l’autonomia, la sicurezza e la fruibilità da parte delle persone con disabilità, in conformità alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
- Il comma 7 prevede che il Commissario si avvalga di una struttura posta alle sue dirette dipendenze.
- Il comma 8 consente al Commissario di avvalersi della società Infrastrutture Milano Cortina 2026 S.p.A., nonché delle amministrazioni pubbliche centrali o periferiche interessate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, e del supporto tecnico-operativo, a titolo gratuito, di Invitalia.
- Il comma 9 riconosce al Commissario straordinario una dotazione, nel limite di spesa di 500.000 euro per l’anno 2026 e di 1 milione di euro per l’anno 2027.
- Il comma 10 istituisce la Cabina di monitoraggio degli interventi di cui all’articolo 2, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, alla quale sono attribuiti i compiti di definire gli indirizzi generali e le priorità territoriali e tipologiche di intervento, anche ai fini della rigenerazione urbana e territoriale e del recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico, di individuare gli interventi di particolare complessità e di verificare il grado di attuazione degli interventi.
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