Nel corso della settimana, è previsto in Commissione Trasporti della Camera il seguito del ciclo di audizioni nell’ambito dell’esame in sede di atti dell’Unione europea, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2016/679, (UE) 2018/1724, (UE) 2018/1725 e (UE) 2023/2854 e le direttive 2002/58/CE, (UE) 2022/2555 e (UE) 2022/2557 per quanto riguarda la semplificazione del quadro legislativo nel settore digitale e che abroga i regolamenti (UE) 2018/1807, (UE) 2019/1150 e (UE) 2022/868 e la direttiva (UE) 2019/1024 (omnibus digitale) ( COM(2025)837 final).
Sulla base dell’esame che si sta svolgendo in Commissione, si rileva quanto segue:
- Il provvedimento rientra nella strategia della Commissione europea volta a semplificare e rendere più coerente il quadro normativo digitale dell’Unione, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese, accrescere l’accesso a dati di qualità e favorire l’innovazione in un settore di crescente rilevanza sistemica.
- L’Esecutivo europeo ritiene necessario procedere a modifiche mirate in tre ambiti:
- intelligenza artificiale (IA): l’assenza di standardarmonizzati per i sistemi ad alto rischio rischia di rallentare l’entrata in vigore del regolamento IA: è dunque necessario definire meccanismi di supporto e di applicazione più chiari, tra cui la centralizzazione di alcune funzioni nell’Ufficio per l’IA;
- dati e sicurezza informatica: occorre razionalizzare le interazioni tra atti eterogenei del quadro digitale per ridurre i costi di conformità, chiarire definizioni rilevanti del GDPR e modernizzare disposizioni ormai superate;
- portafogli europei delle imprese: si mira ad introdurre una soluzione armonizzata per l’identificazione, l’autenticazione e lo scambio sicuro di dati tra operatori economici e organismi pubblici in tutta l’UE, con particolare attenzione a piccole e medie imprese e microimprese.
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