Aula– Iniziative per lo sviluppo dell’eolico offshore, con particolare riferimento alle procedure competitive previste per l’anno in corso – Interrogazione n. 3-02632 Lupi (NM)
Nella seduta di mercoledì 22 aprile, il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha risposto all’interrogazione in titolo nei termini seguenti: “ In relazione al quesito posto dagli onorevoli interroganti, come è a conoscenza, il decreto FER2 prevede meccanismi di supporto per l’esercizio di impianti a fonti rinnovabili lontani dalla competitività di mercato o con costi operativi elevati; mediante, quindi, la partecipazione a procedure di aste e registro e la stipula di contratti di differenza a due vie a valere sull’energia elettrica prodotta e immessa in rete dai predetti impianti.
Segnatamente, per la tecnologia dell’eolico offshore il decreto FER2 prevede lo svolgimento di aste competitive con l’obiettivo di allocare un contingente massimo di 3,8 gigawatt. Sono, a tal fine, ammissibili i progetti relativi a impianti eolici offshore galleggianti o impianti eolici offshore su fondazioni fisse, questi ultimi con distanza minima dalla costa pari a 12 miglia nautiche. Al momento, sono state bandite due aste FER2: una, nel 2024, per gli impianti a biogas e biomasse e una, nel 2025, per i medesimi impianti, nonché per il fotovoltaico floating su acque interne.
In merito alla tecnologia eolica offshore, il Ministero sta procedendo a una rivisitazione del decreto FER2 che sia in grado di coniugare le esigenze degli operatori di settore con il perseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione, garantendo, al contempo, una razionale programmazione degli interventi e della spesa per la collettività. In una prima fase sono stati raccolti i contributi dei principali operatori e delle associazioni di categoria utili a predisporre una bozza di modifica del decreto specifica per l’eolico offshore, che verrà sottoposta alla valutazione di un tavolo di settore alla prossima convocazione, quindi molto a breve.
Una volta ridefinito il quadro regolatorio, le tempistiche del processo per giungere alle aste saranno coerenti con l’approvazione del decreto revisionato in sede comunitaria. L’interrogante sa bene che abbiamo il doppio fronte tenuto unito da un unico criterio, ma c’è una differenza tra l’offshore qualificato e l’offshore galleggiante, e su questo si è al lavoro proprio per lo sdoppiamento”
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